È polemica sul cambio di statuto di Fondazione Comunità Solidale. L’amministrazione, infatti, ha deciso di trasformarla in un ente di natura privatistica per iscriverlo al registro del terzo settore. Le opposizioni, però, hanno sollevato il dubbio: ma come può una Fondazione che resta legata al Comune agire da privato?“Il problema - attacca il capogruppo della Lega, Antonio Mencobello - di cui discutiamo non è stato posto dalla minoranza ma dall’amministrazione che ha scelto di fare di Fondazione un ente privato e non strumentale. Nessuno dice che l’attività della Fondazione non sia utile. Questo nuovo statuto, però, non è in linea con i dettami della legge del terzo settore. L’amministrazione ha deciso di fare della Fondazione un ente di natura privatistica ma non estinguendo l’attuale Fondazione ma modificando lo statuto esistente. Per quel che ci riguarda Comune non dovrebbe più dare indirizzi alla Fondazione ma, come tutti sanno, tra i soci fondatori ci sono Comune di Settimo e Frassati. La partecipazione di un Comune non fa venire meno l’aspetto privatistico ma l’amministrazione non dovrebbe nominare membri del consiglio di amministrazione. Le nomine del Cda, invece, secondo il nuovo statuto, dipendono spudoratamente dal Comune di Settimo. Ci sono poi finanziamenti pubblici dove il Comune dice a Fondazione come spendere i soldi. Tutto questo contesto ne fa un ente controllato e non un ente privato”. Sullo stesso piano anche la capogruppo di Insieme per Settimo, Rosa Catenaccio. “Nessuno - spiega - ha messo in dubbio la visione della Fondazione o che sia una risorsa per la città. Non c’entrano neanche i discorsi sentimentali, è un problema legale. Sarebbe più logico che Fondazione Solidale diventasse ente strumentale come Ecm”. Sul tema, poi, per la maggioranza, è intervenuto il consigliere del Pd, Umberto Salvi, ex consigliere del Cda della Fondazione Comunità Solidale. “Lo statuto - commenta - è stato così revisionato per ristabilire la natura della Fondazione,che è un ente di Comunità. Poi, l’attuale Fondazione è controllata dal Comune che nomina il Presidente ma non è vero che la legge sulle Fondazioni vieta la partecipazione dei Comuni, non è così”. Rivendica la scelta, infine, anche la sindaca, Elena Piastra.“I soci fondatori - spiega la Sindaca - sono tre: Comune di Settimo, Cooperativa Frassati, Frassati Onlus. Nel 2018 il consiglio decise di non chiudere Fondazione, io non c’ero più in giunta ma ho condiviso quella scelta, è una risorsa preziosa per la città, se Fondazione non fosse esistita noi in questo momento non avremmo consegnato i pacchi in pieno Covid, non avremmo fatto tanti altri progetti. Siamo riusciti a fare tante cose grazie a questo strumento, cose che negli altri comuni non si sono fatte. Detto ciò, questa non è un’azione che prevede il controllo del Comune, non è quella la direzione della modifica”.
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