MONTANARO. Gallon contro il sindaco: "Progetti? Quali progetti?". Qualche giorno di silenzio, non è bastato a quietare i botta e risposta che a Montanaro, continuano tra la maggioranza guidata da Giovanni Ponchia e la minoranza. Il gruppo Idea Montanaro, guidato dal consigliere di minoranza Arcangelo Gallon ritorna a dire la sua: “Nel leggere le dichiarazioni rilasciate ai giornali dal primo cittadino Ponchia, in cui sostiene che l’opposizione non abbia compreso il fatto che lui lavori per Montanaro, ci chiediamo di quali importanti lavori o progetti si stia mai parlando. Forse degli interventi di “facciata” del paese? In quanto di straordinario non vi è traccia in questi sette anni del suo doppio mandato bianco. Quali interessi progettuali portatori di benessere, frutto di lungimiranza amministrativa, tralasciando le ridicole dichiarazioni su rilanci dell'economia locale tramite il rifacimento e abbellimento di vie, sono stati proposti? La risposta è nessuno. Il paese – inforca Gallon - ha perso servizi che sono migrati verso paesi con amministrazioni capaci e illuminate, dove tutto è stato in breve tempo raddoppiato, come servizi al cittadino, banche e farmacie. E quale crescita ha avuto a livello demografico il paese? Quali iniziative sono state messe in campo per agevolare l'insediarsi di investitori in paese? Si potrebbe continuare ad oltranza, ma basta questo. Ciò manifesta l’incapacità e il fallimento su tutta la linea della amministrazione del sindaco Ponchia. Non diamo colpa al Covid19 o non ci nascondiamo dietro a giustificazioni inutili. Se volesse lavorare nell’interesse del paese – aggiunge ancora il capogruppo di Idea Montanaro- e non a parole, delle quali siamo tutti vaccinati, facendolo “crescere” come è doveroso e si dovrebbe fare, occorre cambiare passo e soprattutto cultura. Vada a scuola da qualche collega sindaco della zona ed impari come si opera con lucidità e buona dote di intelligente lungimiranza, se ne è capace. Questa dote essenziale, ma sconosciuta, che è mancata in questi sette anni. Forse un esame di coscienza in merito alla attuale fotografia sulle proprie capacità amministrative, sarebbe doveroso farlo. Ma si sa – conclude il consigliere Gallon - che per passare alla storia ed essere ricordati, bisogna “scavare” nella memoria”.
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