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VOLPIANO. In consiglio le minoranze demoliscono l'Unione Net

«Uno spreco di soldi pubblici», secondo Mariagrazia Bigliotto. Ma anche «un carrozzone inutile» per Monica Camoletto. Ecco la definizione dell’Unione Net, secondo le consigliere di opposizione. Criticare il supercomune è sempre stato lo sport preferito della minoranza volpianese. E il trasferimento dello sportello unico per le attività produttive (Suap) all’interno dell’Unione dei comuni nord-est di Torino (Net), avvenuto durante la riunione consiliare di lunedì scorso, non è stato altro che l’ultimo episodio di una polemica infinita. «Siamo scettici – ha detto Loredana Fulginiti, consigliera del M5S –. Le parole del sindaco fanno trasparire sempre una certa tranquillità, ma io mi chiedo seriamente dove siano i vantaggi, per noi, nello spostare questo sportello, che si occupa di servizi così importanti, al di fuori dal nostro comune. Al Net poi…siamo scettici nei confronti di questo ente da molto tempo». Parliamo dunque di una ‘esternalizzazione’ che però, a conti fatti, non sembra possa modificare di una virgola le abitudini dei volpianesi, destinati ancora una volta a sbrigare le pratiche relative alla gestione d’impresa per via telematica.  Lo sportello unico per le attività produttive nasce proprio come punto di incontro tra aziende e istituzioni, uno strumento che da anni semplifica la vita di un singolo cittadino, o di una società, che grazie a questo procedimento si vedono alleggerire il ‘carico burocratico’, ritrovandosi ad avere un unico interlocutore per molti permessi e certificati. Insomma, il Suap era in forma digitale prima, e in forma digitale resterà anche domani, con il passaggio all’Unione dei comuni. Cosa cambia dunque?  «Per il cittadino di Volpiano non cambia nulla – dice De Zuanne -. Si tratta semplicemente di una diversa organizzazione del lavoro, e continuano a essere gestite internamente le pratiche dell’ufficio Commercio e quelle riguardanti edilizia e ambiente». Già nel 2013 Volpiano aveva passato la funzione del Suap all’Unione, ma per questioni di organizzazione interna, non c’è mai stata l’esigenza di avviare il trasferimento. Adesso c’è una struttura a tempo pieno per questo compito «mentre per il nostro sistema rientrava in una parte dell’orario dell’ufficio Commercio» ha detto De Zuanne. «Qui c’è stato il pensionamento della persona che se ne occupava – ha spiegato il primo cittadino -. quindi ora stiamo formando il personale per farlo». Su questo aspetto si sono scatenate le consigliere di opposizione che, in una frazione di secondo, hanno approfittato della discussione sul Suap per accodarsi alla critica della pentastellata Fulginiti ed entrare a gamba tesa su giunta e Unione Net. «L’aspetto positivo per i cittadini non lo vedo – ha esclamato Monica Camoletto -. Questo spostamento mi sembra dettato, più che da volontà, da una necessità del comune. In questo momento ci manca il personale. Ecco perché in questo caso confluiamo nell’Unione e portiamo fuori un ufficio che, secondo me, avrebbe più senso tenere sul nostro territorio. È vero che oggi gli uffici non si possono frequentare di persona, ma una presenza sul territorio è sempre importante, per tutte le funzioni. Sarò alla vecchia maniera, ma un punto di riferimento serve, e questo non è certo il Net, che secondo me è un carrozzone». Le ha fatto eco la consigliera Mariagrazia Bigliotto. «Anche per me è un carrozzone, è inutile – ha detto -. Sostengo da sempre che sia uno spreco di soldi pubblici». La chiusa sulla questione è arrivata dall’assessore al Commercio Marco Sciretti, che ha stroncato la polemica, in attesa di un nuovo (e quasi ormai scontato) tiro al bersaglio nei confronti del tanto odiato Net. «Mi spiace sentire questi punti di vista dalle minoranze – ha detto -. Con questa mossa cambiano le tempistiche, si accelerano gli iter burocratici. Se c’è l’opportunità di migliorare, perché non sfruttarla?».
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