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21 Dicembre 2020 - 18:36
Massima priorità e “pressing” sul Governo e sull’Unione Europea per ottenere i fondi necessari a realizzare la Pedemontana del Canavese.
Lo promettono i vertici della Regione Piemonte, che punta al potenziamento delle infrastrutture canavasene e alla realizzazione di un progetto di cui si parla ormai da un quarto di secolo. «Già da questa estate, come Giunta regionale, avevamo sollecitato alla Città metropolitana di Torino l’individuazione delle opere prioritarie - spiega l’assessore alla Semplificazione Maurizio Marrone -, ottenendo un elenco di otto infrastrutture strategiche». Alla quinta posizione c’è proprio la realizzazione della Pedemontana del Canavese, con i nuovi tratti stradali di Lombardore-Front e Busano-Salassa. «D’intesa con la Città metropolitana - prosegue Marrone - abbiamo concordato di segnalare le opere al Governo centrale per inserirle negli interventi finanziabili con il Recovery Plan. Anche la costruzione del nuovo ponte in sostituzione dell’esistente in località Ponte dei Preti presso il comune di Strambinello sarà inserita nella scheda progettuale regionale “ponti sicuri”».
La Pedemontana del Cavavese, una volta ultimata, permetterebbe un collegamento diretto tra le vallate canavesane (potenziando dei tratti di viabilità esistenti SP565 e SP460 e realizzandone dei nuovi), con l’idea di collegare poi l’uscita del casello autostradale di Ivrea (Torino-Aosta e Torino-Milano) e il raccordo autostradale di Torino/Caselle attraversando i territori che si trovano al fondo delle vallate. «Tuttavia - precisa Marrone - al momento non vi è assolutamente chiarezza da parte del Governo di Roma sul metodo, sui criteri e sul soggetto attuatore dei finanziamenti che forse arriveranno con il Recovery Plan. Di settimana in settimana sentiamo parlare di Conferenza Stato-Regioni, poi di una Task force politica, poi ancora di un’agenzia governativa. Come Regione Piemonte abbiamo quindi deciso in ogni caso di inserire queste opere strategiche nella nuova programmazione 2021-2026 dei fondi europei: stiamo lavorando proprio ora al Documento Strategico Unitario».
Una notizia accolta positivamente dall’ex sindaco di Levone, oggi consigliere, Maurizio Giacoletto, presidente dell’Associazione Sviluppo Canavese Occidentale. «Il progetto della “Pedemontana del Canavese” così come è stato impostato viene incontro alle esigenze di questo territorio che da 25 anni aspetta la realizzazione di queste infrastrutture - commenta -. Interventi pubblici che potranno garantire il mantenimento e lo sviluppo futuro di uno dei più importanti poli dello stampaggio a caldo d’Italia” (il 50% della produzione nazionale arriva da questa zona), inoltre favorirà il decongestionamento del traffico pesante all’interno dei centri urbani presenti in quest’area e di conseguenza garantirà maggior sicurezza viaria ai cittadini. Infine anche il turismo ne trarrà i suoi benefici, perchè sarà sicuramente più agevole raggiungere le bellezze naturalistiche qui presenti in primis su tutti il Parco Nazionale del Gran Paradiso”.
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