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06 Ottobre 2020 - 17:54
Ha perso il controllo della sua moto ed è finito contro un’auto parcheggiata in doppia fila. È morto così, giovedì 1 ottobre, Said Abbane, 33 anni, originario del Marocco, molto conosciuto a Settimo per il suo lavoro nel campo della telefonia e per essere stato candidato, lo scorso anno, con la lista civica “Piastra sindaca” a sostegno dell’attuale prima cittadina. Un sogno, quello dell’ingresso in consiglio comunale, che però non si era concretizzato nonostante la vittoria alle elezioni.
Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, incaricata degli accertamenti su quanto accaduto, il 33enne, giovedì, alle 19, stava viaggiando in via Milano in direzione Brandizzo in sella alla sua Kawasaki ER-5 quando, per cause ancora da definire, all’altezza del civico 20, ha perso il controllo della moto finendo contro una Toyota Yaris. Inutili i soccorsi: Said è morto sul colpo. Sul posto si sono radunati molti suoi connazionali, arrivato a Settimo quando aveva 8 anni e noto in città per il suo negozio di telefonia in via Mazzini con il quale aiutava tutta la famiglia: genitori, cugini, fratelli. Sono stati centinaia, in questi giorni, i messaggi di cordoglio in memoria di Said apparsi sui social network, un settimese conosciuto e benvoluto da tutti. Arrivato a Settimo da piccolo era riuscito diventare un imprenditore. I membri della “sua” lista, Piastra Sindaca, con la referente e Presidente del consiglio, Carmen Vizzari, lo ricordano così.
“Questa sera tutta la città parla di te, - scrivono - incredula e attonita per la tragedia assurda che ti ha portato via. Abbiamo condiviso insieme un bel percorso, reso tante volte più leggero dalla tua allegria e dalla solarità che sapevi trasmettere, in un modo tutto tuo, sempre e comunque. E così vogliamo ricordarti, quando realizzeremo che non ci sei più. Riposa in pace, grande!”.
Commosso, infine, il ricordo della sindaca, Elena Piastra: “Ci conoscevamo da quando è venuto a vivere a Settimo. A Settimo lo conoscevano tutti e gli volevano tutti bene. Era una persona presente per tutti, capace di tirarsi su da solo e aiutare la famiglia, ma anche molti cittadini. Mancherà a tutti noi. Non ci sono parole. Serviranno per ricordare chi sei stato e quel che hai saputo costruire per te e per gli altri. Oggi pensiamo tutti a quel tuo sorriso aperto, da bambino, e nient’altro. Ci mancherai molto, caro Said. Tutta la tua Settimo ti ricorda”. Lunedì 5, i commercianti, hanno abbassato le saracinesche dei negozi del centro cittadino, in sua memoria, per un minuto di preghiera in lingua araba. Il ricordo collettivo di Said si terrà oggi, martedì 6 ottobre, alle 20,30 nella piazza del mercato di via Castiglione (e non lunedì come era stato inizialmente ipotizzato), per consentire a tutti la partecipazione con la garanzia del distanziamento sociale.
Oltre ai familiari, saranno presenti i rappresentanti della comunità musulmana di cui Said faceva parte. Per espressa richiesta della famiglia il ricordo sarà fatto nel rispetto delle tradizioni a cui Said era legato, senza candele, fiaccole o simboli religiosi estranei alla cultura della famiglia.
“Grazie Settimo e grazie Italia per tutto quello che avete fatto per mio figlio Said”, ha detto commosso il papà Mohammed al termine della preghiera in via Italia. La salma di Said Abbane sarà tumulata in Marocco a Ouled Azzouz, un piccolo paese in provincia di Khouribga, a 120 km a sud di Casablanca.
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