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TAVAGNASCO. Ritrovato un organo di cento anni fa nel solaio dell’edificio scolastico

Una sorta di reperto scoperto nel bel mezzo dei lavori che, un po’ ovunque, si stanno facendo all’interno delle scuole in vista della riapertura dell’anno scolastico. Ebbene, sotto il tetto della scuola materna, a Tavagnasco, hanno trovato una specie di organo a pompa, un tipo di organo a serbatoio d’aria costituito da una (o più) tastiera, manuale, e da due pedali per azionare i mantici per l’aria.

Proprio seguito dei lavori di sistemazione delle stanze della scuola dell’infanzia è stato rinvenuto un Armonium (questo il nome tecnico dello strumento) risalente presumibilmente tra la fine dell’800 e inizio del ‘900. “L’amministrazione comunale - spiega il sindaco Giovanni Franchino - ha intenzione, vista la storicità dello strumento, di procedere al restauro per poi posizionare l’Armonium nella Confraternita del Gesù.   L’amministrazione ha quindi deciso di procedere all’affidamento diretto dei lavori per il restauro al fine di assicurare una procedura più snella e semplificata per l’esecuzione di un lavoro di importo non elevato, l’affidamento con ordinarie procedure di gara avrebbe comportato, infatti, un rallentamento dell’azione amministrativa con maggiore dispendio di tempo e risorse”. Il comune ha quindi affidato i lavori alla ditta “Bottega Organara” di Robertro Curletto la quale si è resa disponibile ad esaminare lo strumento e valutarne i lavori necessari per il restauro conservativo. Il restauro è costato circa 2 mila euro. Una volta tornato in funzione, l’organo sarà posizionato nella chiesa del paese. “È stato cent’anni nel solaio, - spiega la consigliera Elisa Gedda - l’hanno appena restaurato. Portato a Vinovo da un esperto che lo ha preso e rimesso in funzione, è stato pulito e ha cambiato alcuni pezzi, è perfetto e funziona benissimo, una cosa particolare perché è di fine 800. Tutti si erano dimenticati di questo pezzo chiuso lì ma molti si ricordavano che veniva suonato tanti anni fa. Lo portavano su alla festa dei piani, in modo tale che le suore lo suonassero dietro l’altare, se lo portavano su per la montagna, una cosa particolare visto il peso non indifferente dell’oggetto”.

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