Che l’Amministrazione comunale di
Ivrea, fuori dal Palazzo goda di una “credibilità” pari a quella di Fantozzi è un fatto certo. L’immagine è quel che è. La sostanza idem... Cosa si può pretendere?
Lo si era già visto, alcuni mesi fa, nell’ambito dell’assemblea dei sindaci del Consorzio
In.rete e il film si è riproposto tale e quale alla prima riunione della Consulta degli stranieri, convocata lo scorso 2 marzo per l’elezione del direttivo e del presidente dopo la bellezza di quasi due anni dalla sua istituzione (correva il 30 settembre del 2019).
L’assessore
Giorgia Povolo s’è presentata “trulla trulla” per incoronare la leghista
Anna Bono e s’è ritrovata a dover inchinarsi alla vittoria schiacciante di
Gabriella Colosso. Due voti per Bono (quello di Bono e di Maria Piras), dieci per Gabriella Colosso.
Da qui in avanti quasi un mezzo piagnisteo e l’umiliante proposta di rifare le votazioni per il direttivo o per la vicepresidenza assegnata, poco prima e all’unanimità a
Mario Zanini (Moab e Osservatorio Migranti). Un modo come un altro per fare rientrare
Anna Bono dalla finestra dopo che la si era appena scaraventata fuori dalla porta principale.... E adesso? Chi glielo spiega al
deputato
Alessandro Giglio Vigna o, perchè no, al segretario nazionale della Lega
Matteo Salvini, che a Ivrea s’è estromessa dalla Consulta per gli stranieri proprio l’esperta di migranti del partito Anna Bono....?
Inutile sottolineare a Povolo, Piras e Bono (e lo ha fatto il neo presidente Colosso) che sarebbe stato scorretto rifare le votazioni e rinunciare ai rappresentati che sul territorio operano in questo campo.
Ancora più inutile suggerire a
Maria Piras (che nel direttivo, invece, ci è entrata al primo colpo) di lasciare il posto a Anna Bono, visto che ci teneva così tanto... Alla fine Bono è entrata grazie alla rinuncia del garante dei detenuti, la buon samaritana
Paola Perinetto.
“Sono stata molto amareggiata di questa forzatura perchè Perinetto - ha commentato Colosso -
La presenza di Perinetto sarebbe stata molto importante per il ruolo che ricopre all’interno del carcere dove circa il 40% dei detenuti sono stranieri...”.
Il bello è che proprio l’assessore Povolo aveva chiesto a tutti di lasciare fuori dalla Consulta la politica.
Il gruppo lavorerà per il censimento degli stranieri, alla promozione di attività culturali contro il razzismo e la xenofobia coordinandosi anche con i consorzi sociali.
Come primo atto, subito dopo l’insediamento si è deliberato di far entrare anche le tre associazioni che per distrazione o poco chiarezza del bando hano presentato in ritardo la domanda di partecipazione. E parliamo di
Gastone Uccellatori
(Qaladiza), Jessica Passafiume (Eshorouk), Lekbir Nekkaz (Al Wafa onlus),
Composizione Consulta
La consulta nel suo insieme è composta dall’assessore agli affari sociali
Giorgia Povolo, da due rappresentati della maggioranza (
Anna Bono e
Maria Piras), due della minoranza (
Gabriella Colosso e
Massimo Fresc). E poi
Emilia Gariglio (C.I.S.S -Ac),
Paola Perinetto (garante detenuti),
Rosanna Milia (Asl To4),
Davide Rodda (In.Re.Te),
Elena Gobbi (CPIA 4),
Barbara Loriga (Istituto comprensivo 1),
Pierangelo Monti (Good Samaritan),
Mario Nino Zannini (Moabi),
Maria Jeanga (rappresentante straniero, nazionalità moldava),
Edwin Marian Badea (rappresentante straniero nazionalità rumena).
Nel direttivo
5 Consiglieri: Edwin Marian Badea, Maria Piras, Anna Bono, Davide Rodda, Elena Gobbi. Il vicrepresidente è Mario Zannini. Il presidente è Gabriella Colosso.
Colosso ringrazia per la fiducia
Il 3/marzo/2020 c’è stato il primo insediamento della Consulta Comunale Stranieri voluta con forza dal gruppo consigliare PD.
La Consulta rappresenta uno strumento istituzionale privilegiato di confronto e di condivisione con l’amministrazione, tra l’Amministrazione comunale e le Comunità straniere residenti nella nostra città.
Uno strumento di informazione, di partecipazione attiva, di condivisione, di incontro e di dialogo culturale, parole queste a volte un po’ abusate ma fondamentali per una co-residenza nello stesso territorio.
Ha un compito importante quello di rispondere a tre bisogni fondamentali: quello della inclusione, della partecipazione e del fare rete.
E’ composta da diversi soggetti: Rappresentanti Stranieri, Associazioni, Enti di Categoria, Rappresentanti del Comune, Servizi Socio Assistenziali, Istituti Professionali e Scolastici e quanti altri operano su tale settore e al suo interno elegge un direttivo.
Ho avuto l’onore di essere stata eletta Presidente del Direttivo e ringrazio chi mi ha dato fiducia, ma ritengo debba essere una candidatura di breve tempo.
Quel tempo necessario per fare informazione e sensibilizzazione fra le varie Associazioni e/o Rappresentanti stranieri che ci sono sul territorio eporediese nel promuovere la più ampia adesione alla Consulta e l’assunzione delle cariche che dovrebbero essere ricoperte da loro, proprio per la specificità che porta al suo interno.
Ma abbiamo atteso già tanto, oltre un anno e mezzo dall’insediamento dell’Amministrazione, e allora dobbiamo iniziare a lavorare subito: dando un supporto valido al Consigliere straniero aggiunto;
promuovendo attività volte alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di discriminazione, emarginazione e razzismo; predisponendo un censimento degli stranieri residenti nel Comune di Ivrea.
Sono certa che l’attività della Consulta sarà proficua occasione di confronto, di dialogo e di proposta: uno strumento importante che dovrà collaborare e fare rete, per evitare il pericolo di isolamento all’interno proprio della Commissione in cui se n’è discusso, con le altre Consulte/gli Albi già presenti sul territorio e promuovere iniziative di interesse comune.
Essa infatti può essere, quanto mai, utile a coltivare il rispetto della civile convivenza, delle leggi e delle norme della nostra Costituzione, delle relazioni e della potenzialità di integrazione.
Ben vengano tutti i suggerimenti utili a dare a questa Consulta un ruolo ed un riconoscimento nella crescita e sviluppo di un più solido tessuto sociale eporediese.
(Gabriella Colosso)