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IVREA. Operazione "Tiraboschi"

Ci sarebbe lei, la senatrice di Forza Italia, dietro l'operazione "manda a casa Ballurio". Lo dicono tutti a Palazzo e, a questo punto, tanto vale scriverlo. In verità non c'è nulla, ma proprio nulla, che in questi mesi di governo a guida centrodestra non sia passato dalla sua supervisione e fanno riferimento a lei, oltre al sindaco (lo aveva scelto lei) anche gli assessori Michele Cafarelli e Elisabetta Piccoli. Insomma Virginia Tiraboschi sarebbe il gran suggeritore, la mente, la fine stratega. Il fatto poi che le due (s'intende Tiraboschi e Ballurio) non si siano mai sopportate è cosa risaputa. Inutile chiedere a Tiraboschi un commento. Direbbe (mentendo) che non si occupa di Ivrea. Lo fa eccome! Tra le tante sue invenzioni o visioni (catapultate in città) c'è la famosa Ico-Valley, una sorta di Amazon del Canavese con Ivrea Capitale delle nuove professioni informatiche e centro di smistamento del made in Italy. Lo scriviamo così perché in realtà ancora non si è capito che cos'è veramente e peraltro non se n'è neanche più parlato. Non lo abbiamo capito noi e neppure i tanti che il giorno della presentazione del video di presentazione alle Officine H  sono accorsi ad applaudire al progetto. Insomma, tornando a Ballurio, siamo alla resa dei conti e questa sarebbe (il condizionale è d'obbligo) una lettura tutta al femminile di un'operazione condotta con una precisione chirurgica. Un uomo non ci sarebbe riuscito. Basta pensare all'ex sindaco Carlo Della Pepa. Anche lui avrebbe voluto far fuori Ballurio. Lo ha pesato almeno un centinaio di volte e alla fine le dimissioni stava per darle lui.
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