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LANZO. Ala mercatale, una raccolta firme contro la chiusura

Chiusura sì o chiusura no? Scoppia la polemica sul progetto di riqualificazione dell’Ala Mercatale di Lanzo, voluto dall’Amministrazione Assalto.  I lavori - che saranno finanziati per circa 126mila euro con mutuo e per altri 80mila euro con bando Gal - consistono principalmente nella chiusura della struttura con grosse vetrate. Una scelta osteggiata da una parte della città che negli ultimi giorni ha deciso di fare le barricate. A capeggiare la “rivolta”, fra gli altri, i consiglieri di minoranza Deborah Fiore e Francesco Fiorentino, Lista Civica Territorio. È stata lanciata anche una petizione, ancora aperta, con al momento circa 200 firme raccolte.  «Si tratta di un punto di aggregazione per i cittadini, un luogo di ritrovo per la comunità lanzese, la struttura è nata così e deve rimanere così, è bella - punta il dito Fiore -. E poi sotto l’Ala Mercatale ci sono i banchi del mercato contadino. Con la chiusura che fine faranno?».

I due accusano la giunta anche per la mancanza di comunicazione sul progetto. «Abbiamo saputo della chiusura dell’ala  solo a dicembre, in consiglio comunale, in occasione di una variazione al bilancio - prosegue Fiore -. Ma non è stata neanche convocata una commissione paesaggistica e lavori pubblici, sarebbe stato fondamentale discutere del progetto, vista la sua importanza». Anche gli ambulanti del mercato non sarebbero stati informati.

Ed è per questo che alcuni lanzesi hanno chiesto ad Ivano Verra del Centro Studi Sentieri di organizzare un incontro pubblico sul tema. Verra - dopo aver contattato un architetto e il sindaco Assalto - ha deciso di annullare l’incontro, previsto per il 29 febbraio, vista la volontà della giunta di dare vita ad un momento pubblico per la presentazione della riqualificazione.

Altro motivo di discordia che ha mandato su tutte le furie una parte dei cittadini è l’accensione del mutuo. «Ci sembra un po’ azzardato indebitarsi per 120mila euro, viste tutte le priorità che abbiamo in paese». La Lista Civica Territorio ha presentato un’interrogazione ad hoc che sarà discussa in occasione della prossima seduta di consiglio comunale.

La replica di Assalto

Il sindaco Tina Assalto rispedisce tutte le accuse al mittente. «È normale che quando la gente non sa si preoccupa, poi certo qualcuno ci ricama su visto che siamo ad un anno dalle elezioni - dichiara il primo cittadino -. Alla prima occasione utile, probabilmente in consiglio comunale, che è pubblico, illustreremo il progetto. Per arrivare a questa riqualificazione abbiamo partecipato ad un bando del Gal per la riqualificazione di strutture di interesse artistico e architettonico, con un progetto che ha passato il vaglio della sovrintendenza. Chiarisco fin da subito che la chiusura non impedirà l’utilizzo primario dell’Ala Mercatale. I banchi continueranno a stare lì sotto ma avranno un vantaggio: l’area sarà riparata. L’obiettivo è utilizzarla non solo il martedì e il sabato di mercato, come fatto fino ad ora, ma molto di più. Nell’Ala mercatale ci saranno esposizioni di produttori, eventi con la Coldiretti, momenti di degustazione. Ci sarà un utilizzo più vario e nulla si toglierà a chi già ora frequenta questo spazio per le finalità a cui è destinata. E ci sarà possibilità di accesso per tutti esattamente come ora, l’area non sarà chiusa. Non sono un tecnico ma non posso pensare di essere considerata così sprovveduta da non avere immaginato possibilità di accesso adeguate».

Assalto contesta inoltre la definizione di “punto di ritrovo” data dalla consigliera di minoranza. «Di ritrovo perché si parcheggia l’auto sotto come succede ogni sera? Se così è, l’auto sotto non si parcheggerà più. Detto questo, ribadisco che l’area non sarà chiusa, l’accesso continuerà ad essere libero, nessuno chiuderà a chiave, inoltre sarà riparato dalla pioggia. Se vogliono far ricami su questa vicenda sono liberi di farlo, ma si tratta di fantasie e strumentalizzazioni che saranno smontate della realtà. Ricordo ancora le polemiche eterne quando partirono i lavori per la costruzione della polivalente, si diceva di tutto. Oggi quella struttura è invidiata da tutti. Alle polemiche, insomma, sono più che attrezzata. Il progetto può non piacere a tutti, è normale e legittimo. Cercheremo di rasserenare chi si preoccupa in maniera legittima e corretta e anche chi strumentalizza  la questione».

Per quanto riguarda l’indebitamento del Comune con la contrazione di un mutuo, il sindaco lanzese difende la sua scelta. «Invece di parlare di priorità di carattere generale, Fiore venga a declinarle in consiglio comunale» conclude Assalto.

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