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10 Febbraio 2020 - 00:31
Liborio La Mattina
Eccolo... Un tiepido comunicato quello delle Violette, vuoto dei contenuti necessari, che si limita a sottolineare il rammarico per la vicenda, e il, se pur importante, rispetto alla persona (in tre righe), per poi rimettere nuovamente al centro il progetto Violetta per ribadire quanto lodevolmente svolto sul territorio. Le Violette, nonché donne ed eporediesi, credo abbiano perso un’occasione importante, per non aver denunciato e condannato con forza qualsiasi tipo di atteggiamento denigrante nei confronti di una donna (senza necessariamente dover entrare nel merito del fatto specifico che verrà giudicato in sedi opportune). Parole che avrei voluto leggere, perché proprio loro hanno incarnato quei principi di libertà e lotta ai soprusi che sono all’origine del nostro Carnevale. Ritengo che sia proprio in momenti difficili e tristi come questo che la violenza sulle donne vada combattuta con messaggi forti di condanna verso certi tipi di comportamenti, siano essi fisici o verbali, per scardinare una cultura retrograda, sessista e che viola la dignità umana. Inoltre, e ancor più grave, con il comunicato hanno perso un’ulteriore occasione per esprimere pubblicamente la loro solidarietà a Federica che con un gesto di coraggio ha “fatto un passo indietro” rinunciando a fare la Vivandiera e denunciando un sopruso. Solidarietà invece espressa da tante donne e uomini eporediesi e, pubblicamente, solo da Federica Ranieri, la Mugnaia 2019 che ha avuto il coraggio di metterci la faccia, alla quale va tutta la mia stima e della quale condivido il pensiero «Quando una donna alza la mano, la si deve ascoltare, non giudicare. Accogliere e difendere.» Le donne non vanno lasciate sole. Federica non andava e non va lasciata sola, perché quando attaccano una, attaccano tutte ed è proprio in quel momento che bisogna avere coraggio, essere unite e metterci la faccia perché nessuna rimanga più indietro. Quando una donna fa un passo indietro è un fallimento di tutte e di tutti, della comunità eporediese, uomini e donne insieme, che credono nei principi fondamentali sui quali è fondato il Carnevale di Ivrea. “Libertà, emancipazione, forza e ribellione» Con il rispetto dovuto a tutte le componenti del Carnevale facciamo si, tutti insieme, che il gesto eroico di Violetta, “simbolo di libertà”, non si perda nel tempo. Buon Carnevale. Cristina Mastrandrea Cristina Mastrandrea, giornalista professionista e fotoreporter di Ivrea, vive a Roma. Ha collaborato con RAI News, RAI3 e adesso lavora nella redazione di LA7 “Non è l’Arena”.
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