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12 Giugno 2019 - 11:39
“Io il consiglio comunale di stasera non lo volevo neanche fare”. Ha sbottato così, la presidente Lara Loi, durante l’ultimo consiglio comunale nel bel mezzo delle solite polemiche che l’hanno vista protagonista.
Al centro della discussione i numerosi rinvii che hanno interessato il consiglio comunale nelle ultime settimane. Ritardi che non dipenderebbero dalla Loi.
“La minoranza spesso racconta che non si fanno i consigli o le commissioni per colpa mia, perchè non so organizzare le cose ma non è così, la questione è molto diversa”.
Ebbene, com’è allora?
“Il consiglio comunale del 3 giugno, in origine, si sarebbe dovuto fare il 23 maggio, poi l’assessore e gli uffici mi hanno comunicato che i documenti per la delibera sul teleriscaldamento non sarebbero arrivati in tempo”. E poi?
“Poi, sempre sentendo assessore e sindaco avevamo rimandato al 28 ma neanche per quella data sono arrivati i documenti. Parliamo di documenti che dovevano arrivare da fuori. Alla fine abbiamo fatto una capigruppo a fine maggio e ho chiesto scusa a tutti per questi continui rimandi anche se non dipendevano da me, non sono io che non voglio fare i consigli. A quel punto la minoranza ha proposto di derogare al regolamento per approvare l’importante delibera sul teleriscaldamento. Così, in pochi giorni, c’è stata prima la commissione e poi il consiglio comunale, tutto in deroga, creando un precedente che non si era mai verificato prima, per questo non volevo farlo”.
Per evitare nuove incomprensioni in futuro, la presidente Loi, ha preso carta e penna e ha mandato una missiva alla giunta.
“Ho scritto una nota alla giunta - spiega la Loi - per programmare meglio i lavori e agire in maniera preventiva, specialmente quando i documenti non dipendono dalla giunta ma dagli uffici o da enti esterni. Non dipende solo da me il fare o non fare i consigli e sono stufa di prendermi le colpe e sentirmi dire dalla minoranza che non so fare il mio lavoro. Ci sono persone che vengono in consiglio e si nascondono dietro gli insulti con comportamenti infantili”. E a chi gli chiede a cosa serve una nota scritta nei confronti di una giunta con cui dovrebbe parlare tutti i giorni, la presidente risponde così. “Certo che ci parliamo e so bene che lavorano sodo ma io volevo lasciare qualcosa di scritto”.
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