Che lui stia al Carnevale come la cozza sta su uno scoglio è un dato di fatto. Vincenzo Ceratti o “Vince” per gli amici, le arance, le sciabole, la feluca, i pifferi, i tamburi, i cavalli (Sì, anche quelli) ce li ha nel sangue, nei polomoni e nel cervello, tanto da parlarne per 365 giorni all’ano, 366 negli anni bisestili. Più volte il suo nome, negli anni passati, era atterratto sui banchi del consiglio suggerito ora da Tizio e ora da Caio per un ruolo che non fosse da semplice “attore non protagonista” ma su di lui - ahìlui - si sono sempre levati alti gli scudi.
“Non ci è riuscito il buon Dio ad essere simpatico a tutti - andava dicendo fino a qualche tempo fa - Ci sarebbe stata solo una religione....”:
Più che altro - ed è bene dirlo - per questioni politiche, non foss’altro che lui di sinistra non lo è mai stato. Adesso però è tutta un’altra storia e con il nuovo governo della città, quel che pareva impossibile sta cominciando a prendere foma. Insomma il Carnevale gli sorride come non aveva mai fatto prima d’ora e sarà lui, non c’è alcun dubbio, a vestire i panni del “Generale”.
Il regalo più bello che abbia mai ricevuto. L’obiettivo di una vita ed è inutile star qui a sindacare gli obiettivi che uno si pone. Gli scenderanno giù mille lacrime sul volte. Canterà. Urlerà. Si butterà per terra dalla felicità. Aprirà le finestre di casa per dirlo ai quattro venti. Infine entrerà nella parte cercando di non sbagliare nulla. E non c’è dubbio che lui questa “parte” la conosca nei minimi particolari. Il suo bagaglio carnascialesco è infatti enorme.
Tiratore nei Barogni di borgata, nei Tuchini fin dal 1980, come vicepresidente e poi nel direttivo, Vincenzo Ceratti è però nello Stato Maggiore che ha dato il meglio di sè stessto rivestendo praticamente quasi tutti i ruoli: furiere, aiutante di campo sia al Generale che allo Stato maggiore.
E’ poi ancora “Cuore di San Grato” e presidente onorario e fondatore del Reggimento provinciale di Ivrea.
Negli ultimi giorni, anche su Facebook, sta tenendo un profilo basso.
Gli avran detto di fare così (sigh!).
Commentiscrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce
Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter
...
Dentro la notiziaLa newsletter del giornale La Voce
LA VOCE DEL CANAVESE Reg. Tribunale di Torino n. 57 del 22/05/2007. Direttore responsabile: Liborio La Mattina. Proprietà LA VOCE SOCIETA’ COOPERATIVA. P.IVA 09594480015. Redazione: via Torino, 47 – 10034 – Chivasso (To). Tel. 0115367550 Cell. 3474431187
La società percepisce i contributi di cui al decreto legislativo 15 maggio 2017, n. 70 e della Legge Regione Piemonte n. 18 del 25/06/2008. Indicazione resa ai sensi della lettera f) del comma 2 dell’articolo 5 del medesimo decreto legislativo
Testi e foto qui pubblicati sono proprietà de LA VOCE DEL CANAVESE tutti i diritti sono riservati. L’utilizzo dei testi e delle foto on line è, senza autorizzazione scritta, vietato (legge 633/1941).
LA VOCE DEL CANAVESE ha aderito tramite la File (Federazione Italiana Liberi Editori) allo IAP – Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.