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IVREA. Una nuova giunta a trazione “Tiraboschi”. Cafarelli e la senatrice...

IVREA. Una nuova giunta a trazione “Tiraboschi”. Cafarelli e la senatrice...

L'assessore Michele Cafarelli

“Una figura esterna, non solo alla politica, ma anche alla città. Fuori dai giochi di potere e dalle relazioni amicali, Michele Cafarelli, 45 anni, architetto torinese, è il nuovo assessore all’Urbanistica....”.  Questo leggevamo qualche giorno fa sulle pagine della Sentinella, sul solco del nuovo corso (era ora!) inaugurato al Giacosa dal caporedattore Claudio Cuccurullo. Nessuna bugia. Puntuale verifica delle notizie. Assoluta parità di trattamento tra maggioranza e minoranza. E poi ancora musica e parole del neo eletto sindaco Stefano Sertoli sulla delega conferita a  Michele Cafarelli dello studio di architettura torinese “lamatilde”, sbucato fuori come un fungo dopo una giornata di pioggia... «Nessun riferimento al passato - si precipitava a dichiarare il primo cittadino - ma la delicatezza del ruolo e l’importanza degli appalti che ruotano attorno a questo assessorato ci hanno imposto un segnale di discontinuità molto forte».  Discontinuità molto forte con il passato? Figura esterna  fuori dai giochi di potere e dalle relazioni amicali? Più o meno! Nel senso che se il buongiorno si vede dal mattino, siamo già quasi rovinati. E’ vero infatti che si tratta di un assessore esterno non residente a Ivrea, quindi almeno in teoria lontano dalla politica e dai soliti noti già pronti a tirarlo per la giacchetta.  Epperò, toh guarda, c’è una cosa di cui non ci si era ancora concentrati. Per esempio sui suoi legami, fin troppo evidenti, con il senatore azzurro Virginia Tiraboschi. Basti a tutti un rapido giro nella rete per dare un senso alla nomina e non considerarla invece come campata per aria, decisa all’ultimo minuto o in base a chissà qualhe curriculum vitae. E’  un attimo. Sul sito matilde.it troviamo i progetti di ristrutturazione del “relais” ricavato nell’ex monastero di San Maurizio in Santo Stefano Belbo (Cn). E, come prova del nove, nel sito del relais si legge che il Ceo altri non è che la senatrice azzurra Virginia Tirboschi, peraltro ripresa in un video con gli architetti, tutti lì a spiegare il perchè e il per come della ristrutturazione. Morale? Forse nessuna! Cosa c’è alla fin fine di così strano nell’essere stato a libro paga della Tiraboschi in un momento peraltro in cui sia l’uno che l’altra non si occupavano di politica? La sensazione (che è qualcosa di più di un semplice prurito) è che in verità Stefano Sertoli sia davvero un po’ troppo legato alla senatrice e non solo perchè deve a lei la candidatura a sindaco. “A me non piace chiosare sui rapporti tra le persone - a domanda risponde da noi solleticato l’ex vicesindaco Enrico Capirone -  E’ chiaro che per chiedere a uno di fare una cosa devi conoscerlo e devi apprezzarlo. Aggiungo però che mentre un assessore al bilancio puoi anche andare a prenderlo a Canicattì, un assessore all’urbanistica deve conoscere la città e il territorio oltre che la materia. Direi che non basta conoscere Tiraboschi.... ancor più in una città complicata come questa. E come se io andassi a fare l’assessore ai lavori pubblici a Ascoli Piceno...”. Diciamo che quel che non si può dire è che non si siano cercate altre soluzioni a cominciare da Francesco Comotto e  Alberto Tognoli.....  “Con il rispetto di tutti -  passa e chiude Capirone - in questa città ci sono forze politiche che per storicità hanno una classe dirigente numerose e poi ci sono  gruppi politici  che non hanno storia...”.  [embed]https://vimeo.com/163693626[/embed]
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