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17 Gennaio 2017 - 18:09
Andrea Benedino, consigliere comunale Pd
Assessore io? Io ho già dato a questa città 7 anni della mia vita. No! Proprio non posso e non potrei....”, così Barbara Bellardi, ex Mugnaia (pardon “ex” non si dovrebbe mai dire) distintasi come addetto stampa tra i tanti che di Carnevale si sono occupati da quando c’è la Fondazione. Ed è un “No” chiaro, forte e deciso a prendere il posto della dimisisonaria Laura Salvetti, scappata via dal Palazzo per amore del marito Mauro Demarziani, nominato direttore all’Aeg.
Insomma, AAA cercasi assessore... Sembra quasi che nessuno lo voglia fare, a cominciare da Gianni Cimalando, che in giunta per verità c’era già stato e poi si era dimesso nel 2011 dopo il furto di alcuni reperti archeologici al Museo Garda.
E fuori dai giochi vuole essere considerato anche Maurizio Perinetti, oggi consigliere comunale, ma con un esperienza politica quarantennale. “Io no? Ho troppo da fare. Non avrei il tempo. E vero che il sindaco mi vuole parlare, ma credo sia meglio per tutti che io resti seduto in consiglio comunale. Credo ci sia ancora bisogno di me... ”.
Fuori dai giochi Perinetti e pure l’attuale segretario cittadino del Pd Matteo Fanciulli, che proprio per una questione di tempo e lavoro, qualche mese fa aveva annunciato di volersi dimettere pure da segretario.
Comunque, ieri sera, si sono riuniti tutti, per prendere una decisione, s’intende tutti i rappresentanti della maggioranza che va dal Pd, ai socialisti di Luigi Sergio Ricca, passando dalla civica di Olivetti.
Facile ipotizzare che già oggi, prima di sera, il sindaco darà la delega a qualcuno o qualcuna di sua fiducia.
Nelle ultime ore, tra i tanti che nel calcolo delle probabilità scendevano giù dalla pole position, c’era anche qualcuno che potenzialmente saliva.
Per esempio il capogruppo del Pd in consiglio, l’avvocato, Fabrizio Dulla, proposto dal gruppo dei renziani, ma anche Andrea Benedino, già assessore ai tempi di Fiorenzo Grijuela.
Finita qui?
Neanche per idea. Ce ne sarebbe pure un terzo, il consigliere comunale Duccio Sassano, benvoluto e portato a spasso come la “bela maria”, pare di aver capito, addirittura dal sindaco Carlo Della Pepa. Un quarto, Elsa Rei Rosa, ex direttrice didattica a Ivrea ed ex presidente dell’associazione, tutta al femminile, “Soroptimist”. Infine un quinto: Anna Prat.
La domanda che in tanti si sono fatti fino a ieri è però come potrebbe mai un sindaco negare un assessorato ai “renziani” che in consiglio comunale ci sono, ma di rappresentanti in giunta non ne hanno uno che sia uno.
Ed è evidente a tutti che potrebbero succedere due cose. La prima è che in realtà al gruppo di Elisabetta Ballurio e Fabrizio Dulla, di un posto in giunta, a pochi mesi dalla scadenza del mandato, non gliene importi tutto sommato nulla, la seconda è che si impuntino, portando a Torino ogni rivendicazione e concludendo davanti al segretario regionale del partito e a quello provinciale un battibecco cominciato con le dimissioni date e poi ritirate dal sindaco.
Chi vivrà vedrà... Anzi no. Il sindaco oggi ha deciso: è Benedino che l'ha spuntata su Anna Prat.Edicola digitale
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