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09 Dicembre 2015 - 14:53
Le associazioni possono essere paragonate ad una qualsiasi attività imprenditoriale? No. Niente affatto. Eppure, con i colpi di testa normativi, oggi anche i gruppi di volontariato si trovano a fronteggiare spese una volta mai sognate e a dover fare i conti con questo e quell'organo di controllo. Col serio rischio di danneggiare la rete sociale, molto solida soprattutto nei piccoli centri dove, anzi, spesso e volentieri si sostituisce alle istituzioni. Di questo s'è parlato nel corso dell'incontro organizzato dal Comune di Ozegna nel pomeriggio di venerdì 4 dicembre presso la sala consiliare, in compagnia di alcuni esperti: Michele Amerio dell'Ugis (Unione Gestori Impianti Sportivi), il commercialista di Castellamonte Giacomo Spiller (uno che le associazioni le conosce bene essendo anche Presidente della Filarmonica Romana della Città della Ceramica), il Vicesindaco dela Città Metropolitana Albero Avetta e l'Assessore Regionale allo Sport Giovanni Maria Ferraris. Lente d'ingrandimento sullo sport perché, ad Ozegna, è un argomento sentito: da anni si rincorrono problematiche dovute alla gestione del Palazzetto dello Sport finite in una causa legale con l'Associazione "Il Tricolore nel Mondo" (oggi il campo è affidato al valle Sacra), emblema di quanto sia difficile trovare una quadra ottimale. A Ozegna anche perché il sindaco Enzo Francone si è messo fin da subito di traverso all'obbligo, calato da Roma, di far pagare affitti, utenze e tasse rifiuti ed infatti non solo ha continuato ad esonerare le associazioni ozegnesi, ma ha continuato anche ad elargire i contributi annuali. L'incontro, dal titolo "Accertamenti fiscali ed associazioni", ha permesso di affontare sfaccettature relative agli aggiornamenti amministrativi, fiscali e di sicurezza nell'organizzazione di eventi, presentare un check-up degli aspetti gestionali, capire come prepararsi ad una verifica fiscale della Siae o dell'Agenzia delle Entrate e come affrontare prevenzione e sicurezza, visite mediche, defibrillatori, norme negli impianti sportivi secondo la Legge 81 del 2008.
"Abbiamo le migliori norme che ci siano ma è chiaro che non possiamo applicarle alle spa così come alle associazioni no profit – ha riconosciuto lo stesso Avetta in un invito rivolto agli enti superiori, sentendo, da sindaco di Cossano, gli stessi malumori avvertiti dal collega Francone –. Dobbiamo fare lo sforzo di semplificare la vita a queste persone che danno un servizio alla comunità. Bisogna lasciare a ciascuno la possibilità di esprimere le proprie potenzialità dedicandosi agli altri. Questo va nella direzione che la Città Metropolitana si è data". Ferraris garantisce che "ottime iniziative si stanno assumendo a livello regionale per la gestione dello sport, mirando alla formazione e all'aiuto. Basta pensare – sottolinea- che abbiamo inaugurato nell'arco di pochi mesi ben tre impianti sportivi in Canavese: di trail a San Colombano Belmonte, di arrampicata a Fiorano e a Quincinetto. Sono cambiati i regimi di fiscalità e dobbiamo immaginarci delle linee guida per la promozione di struttura e sport di base". Intanto è appena uscito il nuovo bando per la disabilità e l'inclusione sociale.
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