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Cronaca
29 Aprile 2026 - 12:43
Precipita nella gola in Valsesia, salvata con un intervento ad alta complessità
Un passo falso, la caduta nel vuoto e poi la corsa contro il tempo. È stato un intervento altamente tecnico e delicato quello portato a termine sabato 25 aprile alle Caldaie d’Otro, in Valsesia, dove una donna è precipitata lungo un tratto impervio finendo nella gola scavata dal corso d’acqua.
La dinamica dell’incidente non è ancora del tutto chiara, ma ciò che è emerso fin da subito è stata la gravità della situazione. La donna, dopo la caduta, si trovava in una posizione difficilmente raggiungibile, in un contesto ambientale complesso, caratterizzato da pareti rocciose e acqua corrente.
Immediato l’allarme e l’attivazione della macchina dei soccorsi. Sul posto sono intervenuti i tecnici del soccorso alpino con una squadra a terra, affiancati dal Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte, elemento fondamentale per operazioni di questo tipo.
Il recupero si è rivelato particolarmente complesso, proprio per la conformazione della zona. I soccorritori hanno dovuto operare in condizioni difficili, coordinando le manovre tra terra e aria per raggiungere la paziente, metterla in sicurezza e procedere con le prime cure.
Una volta raggiunta, la donna è stata stabilizzata sul posto, passaggio cruciale in presenza di traumi multipli. Solo dopo le prime valutazioni mediche è stato possibile predisporre il recupero tramite elicottero. L’operazione si è conclusa con il trasferimento in ospedale in codice rosso, segno di un quadro clinico grave, compatibile con un politrauma.
Determinante è stata la sinergia tra le diverse forze in campo. Oltre al soccorso alpino e all’elisoccorso, hanno partecipato alle operazioni anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e i Vigili del Fuoco, in un intervento che ha richiesto coordinamento, rapidità e competenze specialistiche.
Le Caldaie d’Otro sono un’area di grande fascino naturalistico, ma anche un ambiente che richiede attenzione. Sentieri stretti, dislivelli improvvisi e la presenza dell’acqua possono trasformare un’escursione in una situazione di rischio, soprattutto in caso di distrazione o condizioni non ottimali.
L’episodio riporta l’attenzione sulla sicurezza in montagna, in un periodo in cui, con l’arrivo della bella stagione, aumenta il numero di escursionisti. Preparazione, equipaggiamento adeguato e prudenza restano elementi fondamentali per affrontare percorsi che, pur frequentati, non sono privi di insidie.
In questo caso, la tempestività dei soccorsi ha fatto la differenza. Un intervento complesso, concluso con il trasferimento della donna in ospedale, che testimonia ancora una volta l’importanza di una rete di emergenza efficiente, capace di operare anche nei contesti più difficili.
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