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Cronaca

Exilles, discarica abusiva tra le montagne: sequestrati 900 metri quadrati di rifiuti (FOTO)

Blitz di Guardia di Finanza e Carabinieri Forestali: denunciato il proprietario del terreno

Exilles, discarica abusiva

Exilles, discarica abusiva tra le montagne: sequestrati 900 metri quadrati di rifiuti

Un’area trasformata in un accumulo incontrollato di rifiuti, nascosta tra i terreni della frazione Cels Ruinas. A Exilles, in Alta Val di Susa, un’operazione congiunta della Guardia di Finanza di Bardonecchia e dei Carabinieri Forestali ha portato al sequestro di una discarica abusiva estesa su circa 900 metri quadrati.

L’intervento, finalizzato alla tutela ambientale, ha permesso di accertare una gestione irregolare di rifiuti su un terreno privato. All’interno dell’area sono stati trovati materiali di ogni tipo, tra cui rifiuti ingombranti, arredi dismessi, taniche in plastica e oggetti accumulati senza alcun criterio. A rendere ancora più evidente la situazione, la presenza di quattro roulotte e un’autovettura lasciate in stato di abbandono.

Secondo gli accertamenti svolti dai militari, il proprietario del terreno, residente nella zona, avrebbe raccolto e custodito rifiuti provenienti da terzi senza autorizzazioni, violando le disposizioni previste dal Testo Unico Ambientale e dalle norme a tutela del paesaggio. Per questo motivo è stato denunciato all’autorità giudiziaria.

L’area è stata posta sotto sequestro insieme a tutto il materiale rinvenuto. Gli investigatori stanno ora lavorando per ricostruire la provenienza dei rifiuti e verificare eventuali ulteriori responsabilità. Non si esclude che il sito sia stato utilizzato nel tempo come punto di conferimento irregolare.

L’operazione evidenzia i rischi legati alla gestione non autorizzata degli scarti. Depositi di questo tipo possono provocare danni al suolo e all’ambiente circostante, soprattutto in contesti delicati come quelli montani. Le conseguenze, oltre che ambientali, possono essere anche penali per chi gestisce o affida rifiuti fuori dai canali previsti.

Per lo smaltimento corretto resta fondamentale rivolgersi a operatori iscritti all’Albo Nazionale Gestori Ambientali, unico strumento in grado di garantire tracciabilità e sicurezza nel trattamento dei rifiuti.

Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità saranno definite nel corso dell’iter giudiziario. Intanto, l’area sequestrata rappresenta l’ennesimo intervento volto a contrastare pratiche illegali che incidono direttamente sulla qualità del territorio.

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