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Cronaca

Torino, rapina violenta al Parco Dora: minorenne in carcere (VIDEO)

Aggressione con calci e pugni per rubare portafoglio e telefono, poi le spese con il bancomat

Torino, rapina violenta

Torino, rapina violenta al Parco Dora: minorenne in carcere

Lo hanno avvicinato con una scusa banale, chiedendo indicazioni stradali. Pochi istanti dopo, la situazione è degenerata in una rapina violenta, consumata a colpi di calci e pugni. Per quell’episodio, avvenuto lo scorso gennaio nei pressi del Parco Dora a Torino, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un minorenne, ritenuto uno dei responsabili.

Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni del Piemonte e della Valle d’Aosta, al termine delle indagini condotte dalla Squadra Mobile. Gli investigatori hanno ricostruito la dinamica dell’aggressione, individuando un gruppo composto da tre giovani.

Secondo quanto accertato, il branco ha avvicinato la vittima con il pretesto di ottenere informazioni. Un espediente che si è trasformato rapidamente in un’azione coordinata: il malcapitato è stato accerchiato e poi colpito con violenza fino a essere fatto cadere a terra. Durante l’aggressione ha riportato diverse contusioni, mentre gli aggressori si impossessavano del portafoglio e del telefono cellulare.

Dopo il colpo, i tre si sono dati alla fuga. Ma l’episodio non si è fermato lì. Le carte bancomat sottratte sono state utilizzate poco dopo per effettuare pagamenti in diversi esercizi commerciali della zona, aggravando ulteriormente la posizione degli autori.

Le indagini hanno portato all’identificazione di due dei tre giovani, entrambi minorenni, denunciati per rapina aggravata in concorso, oltre che per l’utilizzo indebito delle carte e per le lesioni provocate alla vittima. Il terzo componente del gruppo, invece, non è stato ancora identificato.

Per uno dei due ragazzi individuati, ritenuto evidentemente più coinvolto o con un quadro indiziario più grave, è scattata la misura della custodia cautelare in carcere. Nei suoi confronti sono stati contestati anche i reati di ricettazione e di porto di oggetti atti ad offendere, detenuti fuori dalla propria abitazione senza giustificato motivo.

L’episodio si inserisce in un contesto più ampio di attenzione sul tema delle baby gang e della violenza giovanile nelle aree urbane. Il Parco Dora, negli ultimi anni, è stato più volte al centro di interventi delle forze dell’ordine proprio per episodi di microcriminalità e aggressioni.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari: per tutti gli indagati vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a eventuale condanna definitiva. Resta, tuttavia, la gravità di un episodio che evidenzia modalità sempre più aggressive e organizzate anche tra giovanissimi, capaci di passare in pochi istanti da un approccio apparentemente innocuo a una violenza brutale.

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