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Cronaca

Sfregio alla memoria della Resistenza: svastica su una targa a Novalesa

Vandalismo alla vigilia del 25 aprile, l’Anpi denuncia: colpito un simbolo della storia e della democrazia

La targa in memoria del rastrellamento tedesco a Novalesa vandalizzata

La targa in memoria del rastrellamento tedesco a Novalesa vandalizzata

Un gesto grave, simbolico e carico di significato. Alla vigilia del 25 aprile, a Novalesa, una svastica è stata disegnata con vernice spray nera su una targa dedicata alla Resistenza, memoria del rastrellamento nazista del 26 giugno 1944.

L’atto vandalico ha colpito un luogo che ricorda uno degli episodi più drammatici della storia locale, suscitando una ferma condanna da parte delle sezioni Anpi di Mompantero - Val Cenischia, Foresto, Bussoleno e Chianocco, che hanno denunciato la gravità dell’accaduto.

La targa imbrattata commemora il rastrellamento compiuto dalle truppe tedesche nel 1944. In quella giornata, il paese fu circondato: donne e bambini vennero radunati su un ponte nei pressi dell’abbazia, sotto la minaccia di essere fatti saltare in aria, mentre gli uomini furono rinchiusi nei locali di quello che oggi è il ristorante delle Alpi, allora sede del comando tedesco.

Alla fine di quell’operazione, 26 uomini furono deportati nei campi di lavoro in Germania. Gli altri abitanti, insieme alle donne e ai bambini, vennero liberati grazie all’intervento di Giuseppe Franke, che nel dopoguerra sarebbe diventato sindaco del paese. Il borgo evitò la distruzione totale, anche se alcune baite in montagna furono incendiate. Tutti i deportati riuscirono a fare ritorno a casa al termine della guerra.

L’episodio viene interpretato come un attacco non solo a un bene pubblico, ma soprattutto alla memoria collettiva e ai valori democratici. Le associazioni partigiane sottolineano come il simbolo tracciato richiami una storia di violenza, discriminazione e oppressione, evidenziando al tempo stesso una pericolosa mancanza di consapevolezza storica e un gesto deliberato contro un luogo di sofferenza e riscatto.

Un fatto che riporta al centro il tema della tutela della memoria storica, proprio nel momento in cui il Paese si prepara a celebrare la Liberazione.

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