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25 Aprile 2026 - 13:58
A Nole il murale dei Tre Partigiani torna a parlare alla città
Un muro che torna a parlare, una memoria che rinasce davanti agli occhi dei più giovani. In occasione del 25 aprile, a Nole è stato inaugurato il restauro del murale dedicato ai «Tre Partigiani», simbolo della Resistenza e della storia locale.
Alla cerimonia, svoltasi presso la stazione ferroviaria – luogo in cui il 13 novembre 1944 furono uccisi dai nazifascisti Celestino, Bruno e Carlo – hanno partecipato numerosi studenti dell’Istituto Comprensivo di Nole, protagonisti del momento commemorativo insieme alle istituzioni.
Dal post ufficiale del Comune, il sindaco Luca Bertino ha ricordato il significato profondo dell’iniziativa: «Questo murale ricorda tre ragazzi: Celestino, Bruno e Carlo. E voi dovete custodire questa memoria, perché libertà, uguaglianza e pace non sono mai scontate».
Il murale, realizzato nel 2014 da Francesco Isgrò, è stato riconsegnato alla comunità dopo un intervento di restauro che ne ha restituito forza e leggibilità. «I colori tornano pieni, i volti più nitidi. Non è solo un intervento tecnico: è un’immagine che riprende forza, che torna a farsi guardare senza distrazioni. Accanto, la targa - svelata insieme al presidente della sezione Anpi di Nole, Ciro Spinella - fissa quei nomi e li tiene lì, dove tutto è accaduto».
Davanti a quel muro, nella mattinata del 24 aprile, c’erano soprattutto i ragazzi: studenti delle quinte della primaria, di due prime, di due seconde e di tutte le terze della secondaria. «Hanno letto, hanno suonato, si sono passati le parole uno dopo l’altro. Attenti, presenti, dentro a quello che stava accadendo, senza che nulla scivolasse via». Durante la cerimonia, la sezione Anpi ha donato alcuni libri alla scuola, gesto simbolico per proseguire il lavoro di memoria anche tra i banchi.
L’iniziativa è il risultato di un percorso condiviso tra il Comune di Nole e la sezione Anpi “Comandante Aldo Giardino”, con il contributo della Città metropolitana di Torino e dell’Unione dei Comuni del Ciriacese e del Basso Canavese.
Nel messaggio rivolto ai più giovani, il sindaco ha sottolineato l’attualità della memoria: «Viviamo mesi in cui le notizie parlano ancora di guerre, di invasioni, di paura. Non è un tempo semplice. Giornate come questa devono richiamarci tutti, soprattutto voi ragazzi, a custodire ciò che è stato costruito in questi ottant’anni di democrazia». E ha concluso: «Oggi, più che mai, è importante continuare a difendere i valori su cui si fonda la nostra Costituzione. Viva il 25 Aprile, viva la Resistenza, viva la Liberazione».
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