Cerca

Cronaca

Vignale in lacrime per Loredana: fiaccolata e rabbia, il fratello chiede l’ergastolo

Uccisa dall’ex compagno, il dolore della comunità e l’appello: “Non ha mai fatto male a nessuno”

Loredana

Loredana Ferrara

Una comunità intera si è stretta nel dolore e nel silenzio di una fiaccolata per ricordare Loredana, la 53enne uccisa lo scorso 20 aprile in strada dall’ex convivente. A Vignale Monferrato, in provincia di Alessandria, ieri sera centinaia di persone hanno partecipato alla manifestazione organizzata per onorarne la memoria e per chiedere giustizia.

Tra le voci più toccanti quella del fratello, Roberto Ferrara, che ha voluto ricordarla con parole semplici ma cariche di emozione: "una brava persona, sempre sorridente e mai musona". E ancora: "Non ha mai fatto male a nessuno - ha aggiunto - e tutta la sua vita è sempre stata per la figlia, Greta. Quando succedono cose come queste non si cosa dire, tutto salta e non si sa come ritornare alla normalità di prima".

Per il delitto è stato arrestato Silvio Gambetta, 57 anni, ora in carcere. Un fatto che ha sconvolto profondamente la famiglia e l’intera comunità. Il fratello della vittima ha espresso con forza la richiesta di una pena esemplare: "Almeno potrebbe esserci l'ergastolo", ha commentato riferendosi alla contestazione del reato di femminicidio. E ha aggiunto: "Non so dire - ha ancora affermato - cosa gli sia passato per la testa il 20 aprile. Loredana stava bene da sola e l'ho vista serena ancora qualche giorno prima, durante una colazione con lei al bar. Poi solo il buio".

Durante la serata, non sono mancate anche critiche verso le reazioni sui social, giudicate fuori luogo in un momento di dolore così profondo.

La fiaccolata è stata promossa dal Club Unesco, realtà con cui Loredana collaborava e per la quale aveva partecipato, lo scorso dicembre, alla Staffetta della Pace. Presenti anche il sindaco di Vignale, Ernesta Corona, altri primi cittadini del territorio e numerosi rappresentanti di associazioni locali.

Tra i partecipanti anche Greta, la figlia della vittima, che dopo la separazione viveva con il padre in Veneto ma aveva mantenuto un rapporto stretto con la madre. Una presenza silenziosa, simbolo di un legame spezzato troppo presto.

Commenti scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Giornale La Voce

Caratteri rimanenti: 400

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter

Edicola digitale

Logo Federazione Italiana Liberi Editori