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Cronaca

Truffa della casa vacanze, l’ex sindaco di Marentino rompe il silenzio in tv: «Italiani, fate molta attenzione»

Bruno Corniglia racconta a Rai 3 la presunta truffa subita nel 2022: anticipo versato, casa inesistente, due imputati a processo

Truffa della casa vacanze, l’ex sindaco di Marentino rompe il silenzio in tv: «Italiani, fate molta attenzione»

Truffa della casa vacanze, l’ex sindaco di Marentino rompe il silenzio in tv

Ha deciso di raccontare tutto, superando l’imbarazzo e trasformando una disavventura personale in un monito pubblico. Bruno Corniglia, ex sindaco di Marentino per due mandati, è intervenuto in televisione per denunciare la truffa di cui sarebbe stato vittima insieme alla moglie.

Ospite della trasmissione “Mi manda Rai Tre”, condotta da Federico Ruffo, nella giornata del 25 aprile, Corniglia ha ripercorso i contorni della vicenda risalente al 2022, oggi al centro di un processo in cui si è costituito parte civile.

“Voglio dire agli italiani di fare molta attenzione a questi soggetti”, ha dichiarato l’ex primo cittadino, riferendosi alla panettiera e al suo fidanzato che, secondo l’accusa, gli avrebbero affittato una casa inesistente a Varazze.

Il racconto parte da un annuncio pubblicato sui social. “Io e mia moglie avevamo messo un annuncio sui social per una casa in affitto in Liguria – ha raccontato – Un uomo e una donna ci hanno contattati, proponendo di affittarci la loro, pagando un anticipo di 400 euro. Eravamo stati attenti e avevamo controllato carta d’identità e codice Iban, che non ci davano sospetti. Invece, nonostante questo, la casa promessa non esisteva. Ce ne siamo accorti appena siamo arrivati a Varazze, dove nessuno conosceva queste due persone, residenti a Montignoso, in Toscana”.

Arrivati al mare, la coppia avrebbe seguito le indicazioni ricevute, contattando i presunti affittuari. “Ci avevano detto di attenderli in un bar, prendendo un aperitivo”, ha ricordato Corniglia. Un’attesa che si è rivelata inutile. A sottolinearlo con ironia lo stesso Federico Ruffo: “Possiamo dire, fosse stato per loro, stareste bevendo lo spritz da quattro anni”.

Le indagini, avviate dalla Procura di Torino dopo la denuncia, hanno portato all’individuazione dei due presunti responsabili: una panettiera e il suo compagno, già segnalato in passato per furto. Entrambi sono stati rinviati a giudizio, ma non si sono mai presentati in aula. Il processo proseguirà in primavera.

L’ex sindaco è assistito dall’avvocata Lorena Steri e, nel frattempo, ha scelto di esporsi pubblicamente per mettere in guardia altri cittadini. Una storia che, tra social, annunci online e identità apparentemente verificabili, riporta al centro il tema delle truffe legate alle case vacanza.

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