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Cronaca
24 Aprile 2026 - 11:04
Maxi blitz antidroga ad Asti: sequestrati 22 chili di cocaina e un arsenale di armi
Un’operazione costruita nel tempo, fatta di osservazioni discrete e controlli mirati, si è conclusa con uno dei sequestri più rilevanti degli ultimi mesi nel territorio astigiano. I carabinieri del comando provinciale hanno individuato e smantellato un deposito di droga e armi, arrestando un uomo e sequestrando 22 chilogrammi di cocaina purissima, oltre a pistole e munizioni.
Il blitz è scattato nel primo pomeriggio di lunedì, al termine di una lunga attività investigativa che aveva portato i militari a monitorare movimenti sospetti e frequentazioni ritenute anomale in alcune zone della città. Al centro dell’indagine un cittadino albanese di 47 anni, già noto alle forze dell’ordine, fermato e successivamente arrestato.
La prima perquisizione è stata effettuata nell’abitazione dell’uomo, in via Vayra. Qui gli investigatori hanno rinvenuto tre pistole cariche, occultate tra l’appartamento, il garage e l’automobile. Un primo elemento che ha confermato i sospetti e portato a estendere i controlli a un secondo immobile, in via Pallio, nella disponibilità del fermato.
È proprio in questo secondo appartamento che i carabinieri si sono trovati di fronte a un vero e proprio arsenale clandestino. Oltre alla droga, suddivisa e pronta per la distribuzione, sono state recuperate cinque pistole rubate, una delle quali con la matricola abrasa, un silenziatore artigianale e oltre 200 proiettili, tra cui anche munizionamento classificato come da guerra.

Il quantitativo di cocaina sequestrato è particolarmente significativo. Secondo le stime degli investigatori, la sostanza avrebbe potuto essere suddivisa in circa 100mila dosi, generando un giro d’affari di circa 5 milioni di euro una volta immessa sul mercato. Un dato che evidenzia la portata dell’operazione e il livello dell’attività criminale individuata.
L’arrestato è stato trasferito nella casa circondariale di Alessandria, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria. Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire la rete di contatti e individuare eventuali complici, non escludendo collegamenti con circuiti più ampi del traffico internazionale di stupefacenti.
L’operazione conferma come anche realtà di dimensioni medie come Asti possano essere coinvolte in dinamiche criminali complesse, legate allo spaccio di droga su larga scala. Il territorio, infatti, rappresenta un nodo strategico per la distribuzione, grazie alla sua posizione e ai collegamenti con altre aree del Nord Italia.
Il ritrovamento di armi e munizioni aggiunge un elemento di ulteriore preoccupazione. La presenza di pistole rubate e modificate, insieme a dispositivi come il silenziatore, indica un livello di organizzazione e pericolosità che va oltre il semplice traffico di droga, suggerendo un contesto criminale strutturato.
Per le forze dell’ordine, si tratta di un risultato importante, frutto di un lavoro investigativo paziente e mirato. Un intervento che ha consentito di sottrarre al mercato una quantità ingente di stupefacenti e di interrompere un’attività illecita potenzialmente pericolosa anche per la sicurezza pubblica.
Resta ora il compito della magistratura di fare piena luce sulla vicenda, mentre proseguono le indagini per comprendere l’estensione del traffico e i possibili collegamenti con altre realtà criminali.
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