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Cronaca
20 Aprile 2026 - 18:43
Accusato di estorsione sui dati aziendali: geometra assolto a Cuneo (foto di repertorio)
Tentata estorsione sui dati aziendali o semplice controversia tra datore di lavoro e dipendente? È su questo nodo che si è sviluppato il processo a carico di un geometra 42enne, ex direttore tecnico di un’azienda edile di Peveragno, nel Cuneese, conclusosi con un’assoluzione piena.
Secondo quanto emerso in aula, per il giudice non ci fu alcun tentativo di estorsione. L’uomo, residente a Saluzzo, era finito sotto accusa anche per frode informatica e accesso abusivo a sistema informatico, ma tutte le contestazioni sono state superate dalla decisione finale.
La vicenda prendeva le mosse dalla denuncia dell’ex datore di lavoro. Secondo l’accusa, il dipendente dimissionario avrebbe trattenuto dati tecnici dell’azienda, subordinandone la restituzione alla firma di un contratto di manleva, configurando così un presunto tentativo di ricatto.
Durante le indagini, su una chiavetta usb personale del geometra erano stati effettivamente trovati numerosi file aziendali, elemento che aveva contribuito a rafforzare il quadro accusatorio nella fase iniziale. Tuttavia, l’imputato ha sempre respinto le accuse, sostenendo di non aver mai cancellato l’archivio informatico dell’impresa dai computer dell’ufficio, come invece indicato nella querela.
Il procedimento si è concentrato proprio sulla ricostruzione di questo passaggio: se vi fosse stata una volontà di pressione indebita sull’azienda oppure una gestione non irregolare dei dati legata alla cessazione del rapporto di lavoro.
La procura aveva chiesto, per il solo reato di tentata estorsione, una condanna a un anno e quattro mesi, ritenendo sussistenti gli elementi per configurare il reato. Ma il giudice ha valutato diversamente i fatti, arrivando a una assoluzione con formula ampia, che esclude la responsabilità penale dell’imputato.
Il caso evidenzia ancora una volta quanto sia delicato il tema della gestione dei dati aziendali, soprattutto nei momenti di passaggio tra dipendente e impresa. In contesti sempre più digitalizzati, il confine tra disponibilità dei dati e loro utilizzo può diventare terreno di contenzioso.
In questo caso, però, secondo il tribunale, non ci sono stati elementi sufficienti per configurare un comportamento penalmente rilevante. La vicenda si chiude così con l’assoluzione del geometra e con una lettura dei fatti che ridimensiona le accuse iniziali.

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