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Cronaca

Truffe agli anziani, fuga a tutta velocità dopo il colpo: presi dai carabinieri

Colpi con il metodo del “finto maresciallo”: recuperati contanti e una fede nuziale rubata

Truffe agli anziani

Truffe agli anziani, fuga a tutta velocità dopo il colpo: presi dai carabinieri

Un inseguimento sulla provinciale, poi il blocco e l’arresto. Si è conclusa così un’operazione dei Carabinieri che ha portato a fermare due giovani ritenuti responsabili di una serie di truffe ai danni di anziani nel Biellese. Un fenomeno che continua a colpire le fasce più fragili, sfruttando paura e fiducia.

L’intervento è scattato dopo l’ennesimo episodio, questa volta ai danni di una donna di 88 anni residente a Vallanzengo. La vittima sarebbe stata contattata con la tecnica ormai nota del “finto maresciallo”, un raggiro che induce gli anziani a consegnare denaro o oggetti preziosi con il pretesto di presunti problemi giudiziari di familiari. In questo caso il bottino ha raggiunto circa 11mila euro.

A partire dalla segnalazione, i militari della Compagnia di Cossato hanno avviato le ricerche, concentrandosi su un’auto già notata in precedenza: una Fiat 600 azzurra. Il veicolo è stato intercettato nella zona di Valdilana, dando il via a un tentativo di fuga.

Ne è nato un inseguimento, terminato in frazione Giardino, dove quattro pattuglie hanno chiuso ogni via di uscita. A bordo dell’auto si trovavano due giovani, di 20 e 25 anni, originari della Campania.

Durante i controlli, i Carabinieri hanno recuperato 4mila euro in contanti e alcuni oggetti di valore. Tra questi, una fede nuziale in oro, sottratta poco prima a un uomo di 84 anni, raggirato con una variante dello stesso schema: in questo caso, i truffatori si erano presentati come tecnici o periti.

È stato proprio il momento della restituzione dell’anello a segnare uno degli episodi più intensi dell’intera vicenda. L’anziano, che aveva perso un oggetto legato alla memoria della moglie scomparsa, non è riuscito a trattenere la commozione quando ha rivisto la fede. Un gesto semplice, ma carico di significato, che restituisce la dimensione umana di reati spesso raccontati solo nei numeri.

I due giovani sono stati arrestati con l’accusa di truffa aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. L’indagine prosegue per verificare eventuali collegamenti con altri episodi simili avvenuti nella zona.

Il caso riporta l’attenzione su un fenomeno in crescita, quello delle truffe agli anziani, che continua a evolversi nelle modalità ma mantiene lo stesso meccanismo: sfruttare la fiducia e la vulnerabilità. Le forze dell’ordine invitano a mantenere alta l’attenzione e a segnalare immediatamente qualsiasi situazione sospetta.

Nel Biellese, l’operazione rappresenta un segnale concreto: la risposta c’è, ma resta fondamentale la prevenzione. Perché, come dimostra questa vicenda, dietro ogni truffa non ci sono solo soldi, ma storie personali, ricordi e legami che rischiano di andare perduti.

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