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Cronaca

Finti tecnici e falso poliziotto per derubare anziani: arrestati due uomini

Colpo da 21mila euro a Grugliasco, la svolta dopo il ritrovamento di divise e lampeggianti contraffatti

Finti tecnici e falso poliziotto

Finti tecnici e falso poliziotto per derubare anziani: arrestati due uomini

Si presentavano alla porta con modi convincenti e una storia costruita nei dettagli. Prima il finto addetto comunale, poi il falso agente di polizia. Un copione studiato per conquistare fiducia e colpire nel momento giusto. È così che due uomini sono riusciti a mettere a segno un furto aggravato ai danni di una coppia di anziani a Grugliasco, portando via denaro e gioielli per un valore di circa 21mila euro.

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dei due indagati, cittadini italiani già detenuti, ritenuti gravemente indiziati del colpo avvenuto lo scorso 28 gennaio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Squadra Mobile, i due avrebbero agito con un meccanismo ormai noto ma sempre efficace. Uno si sarebbe presentato come incaricato del Comune per la sostituzione dei contenitori dei rifiuti, ottenendo così l’accesso all’abitazione. Poco dopo, sarebbe entrato in scena il complice, fingendosi un agente di polizia e sostenendo la necessità di effettuare controlli su presunti furti avvenuti nel condominio.

Un doppio raggiro che ha permesso ai malviventi di distrarre le vittime e agire indisturbati, impossessandosi di contanti e monili in oro. Solo in un secondo momento la coppia si è resa conto di quanto accaduto.

La svolta nelle indagini è arrivata il 31 marzo, quando i due uomini erano stati arrestati in un’altra circostanza. Durante i controlli, gli agenti li avevano trovati in possesso di segni distintivi contraffatti, tra cui lampeggianti simili a quelli in uso alle forze dell’ordine, una pettorina dei Carabinieri e accessori riconducibili alla Polizia Locale.

Da quel momento, gli approfondimenti investigativi e le perquisizioni hanno consentito di raccogliere elementi ritenuti decisivi, collegando i due indagati al furto di Grugliasco. Un lavoro di ricostruzione che ha permesso di delineare un quadro indiziario solido, sfociato nell’emissione della misura cautelare.

Gli inquirenti non escludono che i due possano essere coinvolti in altri episodi analoghi. Sono infatti in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali collegamenti con truffe e furti simili avvenuti sul territorio, spesso ai danni di persone anziane, considerate più vulnerabili a questo tipo di raggiri.

La Polizia di Stato ha quindi rinnovato l’appello alla cittadinanza, invitando in particolare gli anziani a prestare la massima attenzione. Il consiglio è di non far entrare sconosciuti in casa senza aver prima verificato la loro identità, contattando i numeri ufficiali delle forze dell’ordine o degli enti pubblici.

Il caso riporta al centro un fenomeno diffuso e difficile da contrastare, quello dei falsi operatori che sfruttano la fiducia e la buona fede delle vittime. Un reato che, oltre al danno economico, lascia spesso conseguenze profonde sul piano psicologico.

Il procedimento resta comunque nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.

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