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Cronaca
16 Aprile 2026 - 15:25
Scritta anarchica contro il 41 bis: imbrattamento al centro civico della Circoscrizione 4
Una scritta di matrice anarchica contro il 41 bis è comparsa sui muri del Centro civico della Circoscrizione 4 di Torino, riaccendendo il dibattito sul clima politico e sulle tensioni legate al tema del carcere duro. L’episodio è stato subito segnalato e ha suscitato reazioni nel mondo politico cittadino.
Secondo quanto emerso, il messaggio tracciato sui muri della sede pubblica presenta un contenuto chiaramente politico e ideologico, con un riferimento esplicito alla contestazione del regime del 41 bis, uno degli strumenti più discussi ma anche centrali nella lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo.
A intervenire è stato Raffaele Marascio, capogruppo di Fratelli d’Italia in Circoscrizione 4, che ha definito l’accaduto come qualcosa che va oltre il semplice vandalismo. «Non si tratta di un gesto isolato o di un atto vandalico qualsiasi – ha dichiarato – ma di un’azione riconducibile a un’area che da tempo porta avanti campagne contro lo Stato e contro strumenti fondamentali come il 41 bis».
Nel suo intervento, Marascio ha richiamato anche il contesto più ampio delle mobilitazioni legate alla vicenda di Alfredo Cospito, ritenendo che negli ultimi anni si sia creato un clima capace di alimentare azioni simboliche e intimidatorie contro le istituzioni. «Colpire una sede pubblica – ha aggiunto – significa colpire lo Stato, la legalità e i cittadini che quelle istituzioni rappresentano».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia ha quindi ribadito la posizione del suo partito sul tema del carcere duro, definendolo uno strumento imprescindibile nella strategia di contrasto alle organizzazioni criminali e al terrorismo, e respingendo ogni tentativo di delegittimarlo.
Infine, è stata avanzata una richiesta precisa: la rimozione immediata della scritta e una presa di posizione netta da parte della Circoscrizione. «Serve una condanna chiara e un intervento tempestivo», ha concluso Marascio.
L’episodio riporta così al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana e del rapporto tra dissenso politico e rispetto delle istituzioni, in un contesto in cui anche i gesti simbolici possono assumere un significato più ampio.

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