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16 Aprile 2026 - 14:45
Sicurezza al confine, Italia e Francia rafforzano la collaborazione
La sicurezza al confine tra Italia e Francia si rafforza con un nuovo passo operativo. Nella mattinata del 15 aprile, il Generale di Corpo d’Armata Riccardo Galletta, comandante interregionale dei Carabinieri “Pastrengo”, si è recato a Montgenèvre, in territorio francese, per un incontro istituzionale con i vertici della Gendarmeria nazionale.
Ad accoglierlo è stato il Generale Arnaud Browaeys, comandante della Regione Provence-Alpes-Côte d’Azur e della Zona di Difesa e Sicurezza Sud. Un confronto ad alto livello, che si inserisce nel quadro della cooperazione già avviata tra i due Paesi e che punta a consolidare ulteriormente il presidio delle aree di frontiera.
Alla visita hanno preso parte anche il Generale di Divisione Andrea Paterna, comandante della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”, il Generale di Brigata Roberto De Cinti, comandante provinciale di Torino, e il Capitano Francesco Ricchiuto, della Compagnia di Susa. Dopo una prima tappa alla sede locale della Gendarmeria, la delegazione ha partecipato a un briefing operativo dedicato ai servizi svolti dalle pattuglie miste italo-francesi, già attive nelle rispettive aree di competenza.

Un modello, quello delle pattuglie congiunte, che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale nella gestione della sicurezza transfrontaliera, soprattutto in territori complessi come quelli alpini, dove mobilità, turismo e flussi internazionali richiedono un coordinamento costante tra le forze dell’ordine.
Il momento chiave della giornata è arrivato nel primo pomeriggio, quando i due comandanti, dopo aver raggiunto Marsiglia a bordo di un elicottero della Gendarmeria, hanno sottoscritto i Disciplinari Operativi che regolano l’attività delle pattuglie miste tra i Comandi provinciali dei Carabinieri di Cuneo e Imperia e la Gendarmeria francese.
Si tratta di un passaggio formale ma sostanziale: la firma dei disciplinari definisce in modo più preciso competenze, modalità di intervento e coordinamento tra le forze coinvolte, con l’obiettivo di rendere ancora più efficace la presenza sul territorio e la capacità di risposta a fenomeni che non conoscono confini, dalla microcriminalità ai traffici illeciti.
L’incontro tra i vertici delle due forze di polizia rappresenta dunque un ulteriore tassello nel rafforzamento della cooperazione internazionale, in un’area strategica come quella alpina. Un segnale chiaro: la sicurezza, oggi, si costruisce sempre più attraverso azioni condivise e strumenti operativi comuni, capaci di superare i limiti geografici e garantire un controllo più capillare del territorio.
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