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Cronaca
10 Aprile 2026 - 13:29
Si finge poliziotto e truffa un 94enne: arrestato a Torino (immagine di repertorio)
Si presenta come un poliziotto, parla con tono sicuro, costruisce una storia credibile e riesce a convincere un anziano a consegnargli gioielli e dati sensibili. Ma questa volta il raggiro si interrompe prima che sia troppo tardi. A Torino, in via Moretta, un 26enne è stato arrestato dalla polizia di Stato con l’accusa di furto in abitazione ai danni di un 94enne.
Determinante è stata la segnalazione di un cittadino, che ha notato qualcosa di anomalo: un uomo che, al citofono, si qualificava come poliziotto e insisteva nel parlare con l’anziano residente. Un dettaglio che ha fatto scattare l’allarme e ha portato all’intervento degli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico e del commissariato San Paolo.
Quando le pattuglie sono arrivate sul posto, il sospetto si trovava ancora nei pressi dello stabile. Alla vista degli agenti ha mostrato evidenti segni di nervosismo. Il controllo ha confermato i sospetti: addosso aveva numerosi oggetti in oro e preziosi, compatibili con quanto appena sottratto.
Gli accertamenti sono stati immediati e hanno permesso di ricostruire la dinamica della truffa. Il 94enne era stato contattato telefonicamente poco prima: dall’altra parte della linea, il giovane si era finto un appartenente alle forze dell’ordine, parlando di una presunta clonazione della carta di credito e di un furto in casa. Un copione ormai noto, ma ancora efficace, soprattutto con le persone più anziane.
Dopo la telefonata, il truffatore si è presentato sotto l’abitazione, chiedendo all’uomo di consegnargli la carta con il pin e i gioielli custoditi in cassaforte, con la scusa di dover effettuare verifiche urgenti. L’anziano, fidandosi, ha consegnato tutto, senza rendersi conto di essere vittima di un raggiro.
A interrompere la truffa è stata proprio la prontezza del cittadino che ha dato l’allarme. Grazie al suo intervento e alla rapidità delle forze dell’ordine, il bottino è stato recuperato e restituito al legittimo proprietario, che inizialmente non si era accorto di quanto accaduto.
Il 26enne è stato arrestato e trasferito nel carcere Lorusso e Cutugno. Resta ora al vaglio degli investigatori la possibilità che possa essere coinvolto in altri episodi analoghi, considerando modalità operative ormai consolidate.
La vicenda riporta l’attenzione su un fenomeno purtroppo diffuso: le truffe agli anziani, spesso costruite su storie credibili e su un uso abile della pressione psicologica. In questo caso, però, la catena si è spezzata grazie a un gesto semplice ma decisivo: una telefonata al 112.

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