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Cronaca

Evaso dal carcere dopo il permesso "premio": trovato a Torino in auto con una donna

L’uomo è un pluripregiudicato. Sindacati: sistema penitenziario in difficoltà

Evaso dal carcere dopo il permesso "premio": trovato a Torino in auto con una donna

Evaso dal carcere dopo il permesso "premio": trovato a Torino in auto con una donna (immagine di repertorio)

Un permesso premio che si trasforma in evasione, poi la fuga durata meno di 24 ore e l’arresto in città. È successo a Torino, dove un detenuto della casa circondariale Lorusso e Cutugno è stato fermato dopo non aver fatto rientro in carcere nei tempi stabiliti.

L’uomo, italiano e pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, avrebbe dovuto rientrare nella serata del 7 aprile dopo aver usufruito di un permesso premio. Un istituto previsto dall’ordinamento penitenziario per favorire il reinserimento sociale dei detenuti, ma che in questo caso si è trasformato in un episodio di evasione.

Secondo quanto ricostruito, il mancato rientro ha fatto scattare immediatamente le ricerche. Il giorno successivo, però, la vicenda ha avuto una svolta decisiva: il detenuto è stato individuato in corso Sempione da un appartenente alla polizia penitenziaria fuori servizio, che ha segnalato la sua presenza consentendo l’intervento di una pattuglia.

L’arresto è avvenuto in flagranza di reato. L’uomo, sempre secondo quanto riferito, si trovava appartato in auto con una donna al momento del controllo. Una circostanza che ha contribuito a rendere possibile un intervento rapido e senza particolari criticità.

Al di là dell’episodio, la vicenda riaccende il dibattito sul funzionamento del sistema penitenziario. I sindacati di categoria hanno colto l’occasione per denunciare una situazione sempre più complessa. Il segretario generale dell’Osapp ha evidenziato come il sistema sia in crescente difficoltà e come il personale della polizia penitenziaria operi spesso senza un adeguato supporto. Dal Sinappe, invece, è arrivato un riconoscimento per l’operazione, definita efficace, con la richiesta di un encomio per gli agenti coinvolti.

Il caso, pur risolto in tempi rapidi, mette in luce una tensione strutturale: da un lato la necessità di garantire percorsi di reinserimento per i detenuti, dall’altro il rischio che strumenti come i permessi premio possano essere utilizzati in modo improprio.

Nel frattempo, l’uomo è stato nuovamente riportato in carcere, dove dovrà rispondere anche del reato di evasione. Una vicenda che si chiude in poche ore sul piano operativo, ma che lascia aperti interrogativi più ampi sul sistema e sulle sue fragilità.

12 marzo 2019. Oggi tappa a Torino (carcere Lorusso e Cutugno): tour S.PP.  per accendere riflettori su terrorismo arnaco-insurrezionale - Portale del  Sindacato del Corpo di Polizia Penitenziaria

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