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Cronaca

Fiamme fuori controllo sopra Cumiana: notte infernale tra vento e boschi in fiamme (FOTO)

Notte di lavoro senza sosta tra boschi e crinali: “400 metri di linea e interventi a mano, una battaglia durissima”

Fiamme fuori controllo

Fiamme fuori controllo sopra Cumiana: notte infernale tra vento e boschi in fiamme

Una lunga notte di fuoco, fatica e determinazione. Sulle montagne sopra Cumiana si è combattuta una vera e propria battaglia contro le fiamme, alimentate dal vento di foehn che ha reso l’incendio boschivo ancora più difficile da domare. Nel tardo pomeriggio di lunedì 30 marzo sono entrate in azione le squadre di volontari AIB e Protezione civile, affiancate dai Vigili del Fuoco, in un intervento che si è protratto fino alle prime ore del mattino. In totale erano presenti 59 volontari, provenienti da diverse squadre locali, impegnati senza sosta fino alle 4 di notte.

Tra loro anche i volontari della squadra AIB e Protezione civile di Giaveno, intervenuti con 10 operatori e quattro mezzi. Un supporto fondamentale in un contesto reso estremamente complesso dalle condizioni meteo e dalla morfologia del territorio. L’incendio, infatti, si è sviluppato su un fronte ampio e articolato, con fiamme che avanzavano rapidamente spinte dalle raffiche di vento. Per contenere il rogo, le squadre hanno adottato strategie diverse a seconda delle zone.

Una parte degli operatori si è concentrata sul fronte più basso, dove è stata posizionata una linea ad alta pressione lunga oltre 400 metri, necessaria per arginare l’avanzata del fuoco e proteggere le aree più esposte. Un lavoro tecnico e impegnativo, che ha richiesto coordinamento e resistenza fisica.

Altri volontari, invece, hanno affrontato la cosiddetta “testa” dell’incendio con metodi tradizionali, definiti dagli stessi operatori “alla moda vecchia”: solo attrezzi manuali, pale e battifuoco, in condizioni difficili e su terreni impervi. “Che scarpinata”, raccontano, sintetizzando la fatica di ore trascorse a risalire pendii e muoversi tra vegetazione e fumo. Un lavoro silenzioso ma decisivo, che ha contribuito a contenere l’incendio evitando conseguenze ancora più gravi.

Il foehn ha rappresentato il principale nemico. Il vento caldo e secco non solo ha alimentato le fiamme, ma ha reso imprevedibile la loro direzione, complicando le operazioni di spegnimento. In queste condizioni, ogni intervento richiede rapidità, esperienza e una costante capacità di adattamento. L’azione congiunta di volontari e Vigili del Fuoco ha permesso di limitare l’estensione del rogo, anche se le operazioni sono state lunghe e particolarmente impegnative. Il rientro delle squadre è avvenuto solo in nottata, dopo ore di lavoro continuo.

Le immagini diffuse dalla squadra AIB e Protezione civile di Giaveno raccontano meglio di ogni parola la portata dell’intervento: fiamme alte, boschi illuminati dal fuoco e operatori impegnati in condizioni estreme.

L’incendio di Cumiana si inserisce in un contesto più ampio di criticità legate al rischio incendi in Piemonte, aggravato dalle condizioni meteo di questi giorni. Il vento, unito alla vegetazione secca, crea un mix pericoloso che può trasformare rapidamente un focolaio in un incendio esteso.

In questo scenario, il ruolo dei volontari si conferma centrale. Donne e uomini che, spesso lontani dai riflettori, intervengono in prima linea per proteggere il territorio. Il loro lavoro, fatto di competenza e spirito di servizio, rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza delle comunità locali.

L’intervento sopra Cumiana è l’ennesima dimostrazione di quanto sia complesso gestire incendi boschivi in condizioni meteo avverse. Ma è anche la prova della capacità di risposta di un sistema che, grazie alla collaborazione tra enti e volontari, riesce a fronteggiare emergenze di grande portata. E mentre le fiamme arretrano, resta il segno di una notte intensa, fatta di fatica, coordinamento e impegno. Una notte in cui, ancora una volta, a fare la differenza sono state le persone.

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