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Cronaca

Leini, degrado al Parco Grande Torino: campetti distrutti e rami abbandonati

Residenti indignati: “Uno degli spazi più belli lasciato nell’incuria”

Leini, degrado al Parco Grande Torino

Leini, degrado al Parco Grande Torino: campetti distrutti e rami abbandonati

Campetti devastati, recinzioni divelte e rami lasciati a terra. È l’immagine che si presenta oggi al Parco Grande Torino, uno degli spazi verdi più frequentati della città, finito al centro delle proteste dei cittadini per le condizioni di degrado e abbandono.

Nella giornata di ieri, alcuni rami di un albero sono stati sradicati e abbandonati direttamente nell’area del campetto da calcio, senza che venissero rimossi. Un episodio che si inserisce in un quadro più ampio di incuria: le strutture sportive risultano ormai compromesse, con reti danneggiate, recinzioni rotte e superfici rovinate.

A peggiorare la situazione, la presenza diffusa di sporcizia e scritte vandaliche, che contribuiscono a restituire l’immagine di un parco lasciato a sé stesso. Una condizione che, secondo molti frequentatori, si trascina da tempo e che rischia di peggiorare ulteriormente con l’arrivo della bella stagione.

Il Parco Grande Torino rappresenta uno dei principali punti di aggregazione per famiglie, giovani e sportivi. Proprio per questo, lo stato attuale suscita preoccupazione e rabbia tra i residenti, che chiedono interventi immediati per ripristinare decoro e sicurezza.

“È uno dei parchi più grandi e belli di Leinì – sottolineano alcuni cittadini – e non si capisce come possa essere lasciato in queste condizioni”. Il timore è che l’assenza di manutenzione e controlli favorisca episodi di vandalismo e comportamenti incivili, innescando un circolo vizioso difficile da interrompere.

Il tema della gestione degli spazi pubblici torna così al centro del dibattito locale. Aree verdi e strutture sportive, soprattutto nei centri urbani, rappresentano un patrimonio collettivo che necessita di cura costante e vigilanza.

Ora i residenti chiedono al Comune un intervento concreto: dalla pulizia dell’area alla sistemazione delle strutture danneggiate, fino a maggiori controlli per prevenire nuovi atti vandalici.

Il rischio, in caso contrario, è che uno dei luoghi simbolo della vita cittadina perda definitivamente la sua funzione, trasformandosi da spazio di incontro a emblema del degrado urbano.

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