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Cronaca

Finto medico abusava degli anziani in Rsa: espulso dopo accuse shock

Violenza, truffe e oltre dieci identità false: la polizia lo rimpatria, emergono altri casi nella provincia di Alessandria

Foto di repertorio

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Un uomo con più di dieci identità, accusato di essersi finto medico per entrare in una struttura per anziani e abusare di persone fragili, è stato rimpatriato dalla polizia di Stato. Il cittadino macedone, irregolare sul territorio italiano, era detenuto nel carcere di Alessandria ed è stato espulso nelle scorse settimane su disposizione del magistrato di sorveglianza.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo è indagato per esercizio abusivo della professione medica all’interno di una Rsa, dove avrebbe anche maltrattato gli ospiti affidati alle sue cure. Le accuse sono gravissime: nella stessa struttura si sarebbe reso responsabile anche di violenze sessuali nei confronti di alcune persone anziane e particolarmente vulnerabili.

Il profilo dell’indagato è segnato da una lunga lista di precedenti e condanne: percosse, lesioni personali, minacce, rapina, ricettazione, danneggiamento e truffa. Un curriculum criminale che ha portato all’espulsione eseguita dalla questura nella provincia di Alessandria, chiudendo – almeno sul piano amministrativo – una vicenda inquietante che ha coinvolto una struttura per anziani.

Non è l’unico caso recente. A fine febbraio, sempre la polizia ha seguito il rimpatrio di un cittadino marocchino, anch’egli irregolare, che occupava abusivamente un immobile a Pontecurone. L’uomo era destinatario di un provvedimento di espulsione amministrativa firmato dal prefetto di Alessandria ed era gravato da numerosi precedenti, in particolare per spaccio e produzione di sostanze stupefacenti, oltre a reati contro la persona e contro le forze dell’ordine.

Secondo quanto emerso, il cittadino marocchino risulta inoltre indagato in un contesto criminale associativo: avrebbe organizzato matrimoni combinati tra italiani e stranieri con l’obiettivo di facilitare l’ottenimento del permesso di soggiorno.

Due operazioni distinte ma che raccontano un quadro complesso, fatto di illegalità diffusa e interventi mirati delle forze dell’ordine nel territorio alessandrino, con particolare attenzione ai soggetti irregolari coinvolti in attività criminali.

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