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30 Marzo 2026 - 04:00
Si entra nella Reggia di Venaria come se si varcasse il confine di un quadro impressionista: il cielo è azzurro, limpido, e i primi spruzzi delle fontane giocano con la luce del sole.
I bambini ridono, corrono tra le balaustre e i vialetti, mentre le note di passi e conversazioni si mescolano al fruscio leggero delle acque. La primavera, in tutto il suo splendore, sembra respirare insieme ai visitatori.
Poi, dall’alto, compare la sorpresa: i ciliegi in fiore. Una nuvola rosa che si stende come un tappeto sopra i Giardini della Reggia, che trasforma ogni sentiero in un viale incantato. Sotto i rami carichi di fiori, le persone passeggiano lente, catturate da quella delicatezza effimera. C’è chi si siede in un angolo con un libro tra le mani, chi alza lo sguardo e scatta foto all’impazzata. E poi, improvviso, arriva il vento: i petali volano dappertutto, danzano nell’aria come una nevicata rosa, e per un attimo ogni visitatore diventa parte del quadro, immerso in un sogno rosa.
Questa magia non è sfuggita ai numeri: la fioritura dei ciliegi della Reggia di Venaria si conferma un fenomeno straordinario di attrazione turistica.
"La bellezza strepitosa dei Ciliegi in fiore dei Giardini della Reggia di Venaria si è confermata anche quest’anno un autentico fenomeno di attrazione tale da richiamare quasi 146.000 visitatori, un afflusso notevole in un periodo concentrato di 11 giorni che abbiamo saputo gestire e rilanciare con la possibilità delle visite serali con i ciliegi illuminati - spiega Michele Briamonte, Presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude - . Una novità molto apprezzata che ha contribuito a rendere indimenticabile l’esperienza, spesso abbinata alla visita della Reggia e al Castello della Mandria".

I giardini della Reggia con i ciliegi in fiore
I numeri raccontano di un vero boom rispetto agli anni precedenti: nel 2025 furono circa 105.000 i turisti in due settimane di fioritura, con una media giornaliera di 7.000 visitatori.
Quest’anno, dal 18 al 29 marzo, sono stati 145.936 i visitatori totali, di cui 42.694 nell’orario serale dalle 19 alle 23, con una media giornaliera di 13.266, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Un incremento che ha richiesto un’organizzazione impeccabile, soprattutto dopo il forte vento di giovedì scorso che ha accelerato la caduta dei petali rosa.
"Siamo particolarmente soddisfatti – aggiunge la Direttrice generale Chiara Teolato – non solo per i numeri raggiunti, ma anche perché il pubblico ha dimostrato di apprezzare le nostre numerose iniziative collaterali e di contesto previste in occasione delle fioriture dei ciliegi. In collaborazione con il MAO, abbiamo voluto offrire un ulteriore significato culturale a un’esperienza di benessere personale e collettivo".
Le aperture della Reggia proseguiranno nei prossimi giorni con gli eventi di “Pasqua alla Reggia di Venaria”, la grande mostra “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro” dal 17 aprile e il ricco programma “Libera la Natura. La Settimana della biodiversità” dal 25 aprile al 1° maggio 2026. Per informazioni, il sito ufficiale è lavenaria.it.
E così, tra il rosa dei ciliegi, il fruscio dei petali e il rumore delle fontane, la Reggia di Venaria continua a trasformarsi in un luogo dove l’arte, la natura e la storia si fondono, regalando a ogni visitatore un’esperienza che resta impressa nella memoria, come un dipinto che prende vita sotto i nostri occhi.
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