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Cronaca

Due rimpatri per stranieri irregolari ad Alessandria: erano “socialmente pericolosi”

Dalla truffa online allo spaccio e violenze in famiglia: eseguiti i provvedimenti di espulsione

Due rimpatri per stranieri irregolari ad Alessandria: erano “socialmente pericolosi”

Due rimpatri per stranieri irregolari ad Alessandria: erano “socialmente pericolosi” (foto di repertorio)

Due rimpatri eseguiti nel giro di poche settimane e un messaggio chiaro da parte delle forze dell’ordine: intervenire nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi e già noti alla giustizia. È quanto avvenuto ad Alessandria, dove la polizia ha portato a termine, nel mese di febbraio, l’espulsione di due cittadini stranieri irregolari presenti sul territorio provinciale.

Il primo caso riguarda un cittadino ecuadoriano, domiciliato a Novi Ligure, destinatario di un provvedimento di espulsione amministrativa firmato dal prefetto Alessandra Vinciguerra. A suo carico risultava una lunga lista di precedenti: oltre trenta notizie di reato, in gran parte legate a truffe.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe messo in piedi un sistema basato sulla vendita di falsi biglietti per concerti e di oggetti online mai consegnati agli acquirenti, raggirando più persone contemporaneamente. Non solo: nei suoi confronti risultavano anche segnalazioni per spaccio di sostanze stupefacenti. Il quadro giudiziario era particolarmente articolato, con procedimenti pendenti in ben ventuno Procure italiane.

Il secondo rimpatrio ha invece riguardato un cittadino gambiano, per il quale è intervenuto un provvedimento giudiziario disposto dal Magistrato di Sorveglianza. L’uomo si trovava detenuto nel carcere di Alessandria e doveva rispondere di diversi reati, tra cui traffico di droga, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Le accuse più gravi riguardano comportamenti violenti all’interno del contesto familiare, in particolare nei confronti della figlia quindicenne della compagna, elemento che ha contribuito a delineare un profilo ritenuto incompatibile con la permanenza sul territorio nazionale.

Entrambi i provvedimenti si inseriscono nell’attività di controllo e prevenzione portata avanti dalle forze di polizia, con l’obiettivo di contrastare situazioni di illegalità e garantire maggiore sicurezza sul territorio.

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