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Cronaca
23 Marzo 2026 - 22:03
Casale esploso, il sospetto sui due anarchici: “Facevano parte di una cellula”
Si allarga al web l’inchiesta sulla morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, gli anarchici deceduti venerdì a Roma nel crollo del casale nel parco degli Acquedotti, mentre stavano assemblando un ordigno. Gli inquirenti stanno ora concentrando l’attenzione su blog, siti e profili social per ricostruire la rete di contatti e supporti che potrebbe aver sostenuto i due.
Accanto agli accertamenti per individuare il possibile obiettivo dell’attacco, le indagini puntano a ricostruire la filiera che avrebbe fornito il materiale necessario alla fabbricazione della bomba. Il lavoro investigativo si concentra sul monitoraggio delle piattaforme digitali e dei sistemi di messaggistica. Nel frattempo, documenti, telefoni e dispositivi elettronici sono stati sequestrati anche nell’abitazione in zona Palmiro Togliatti, alla periferia della capitale, dove i due si appoggiavano.
Al momento, dalla galassia anarchica non emergono segnali di mobilitazione paragonabili a quelli registrati tra il 2022 e il 2023, durante lo sciopero della fame di Alfredo Cospito, quando azioni dirette si erano diffuse anche all’estero, dal Sudamerica alla Grecia fino all’Indonesia.

Alfredo Cospito
Tuttavia, il livello di attenzione resta elevato. Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Sassari, attende la scadenza del 4 maggio del regime di 41 bis, attivo da quattro anni, e non si esclude una proroga da parte del Ministero della Giustizia.
Nel frattempo, i sostenitori dell’anarchico hanno avviato una campagna di solidarietà articolata in volantinaggi, presidi e raccolte fondi, con una manifestazione già annunciata a Roma per il 18 aprile.
Ma la data che preoccupa maggiormente le autorità è più vicina: sabato prossimo nella capitale è previsto il corteo “No Kings”, manifestazione contro la guerra che dovrebbe richiamare circa 15mila partecipanti da tutta Italia. Le forze dell’ordine mantengono alta l’allerta per possibili tensioni o infiltrazioni.
Intanto si moltiplicano i messaggi di cordoglio per Ardizzone e Mercogliano. Scritte e striscioni sono comparsi a Perugia, Carrara e in Lombardia. In rete circola anche un testo anonimo: «Non basta una notte per farci sparire».
Da Zurigo, una articolazione del Soccorso Rosso Internazionale ha invece reso «onore a Sara e Sandro e a tutti coloro che cadono per la rivoluzione».
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