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Cronaca

Revisioni truccate e chilometri scalati: due frodi smascherate nel Novarese

Indagini della Polizia Stradale a Grignasco e Casalvolone: denunciati i titolari delle attività

Revisioni truccate e chilometri scalati: due frodi smascherate nel Novarese

Revisioni truccate e chilometri scalati: due frodi smascherate nel Novarese (immagine di repertorio)

Quando i controlli diventano una formalità aggirabile, il rischio non resta sulla carta ma finisce direttamente su strada. È il quadro che emerge dalle due operazioni della Polizia Stradale di Novara, che hanno portato alla luce altrettanti episodi di frode nel settore automobilistico tra Grignasco e Casalvolone.

Due vicende distinte, ma accomunate da un meccanismo simile: alterare verifiche e dati tecnici per immettere sul mercato veicoli non sicuri o presentati come più affidabili di quanto fossero realmente.

Nel primo caso, a Grignasco, al centro degli accertamenti c’è un’officina autorizzata alle revisioni. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, durante i controlli sui banchi prova i veicoli in cattive condizioni venivano sostituiti con altri perfettamente funzionanti, così da superare i test e ottenere il certificato di idoneità. Un sistema illecito che permetteva di “promuovere” mezzi che, nella realtà, non avrebbero mai passato una revisione regolare. Il titolare è stato denunciato e la Provincia di Novara ha disposto la sospensione immediata dell’attività.

A Casalvolone, invece, l’indagine ha riguardato una struttura che operava sia come rivendita sia come centro revisioni. Qui il meccanismo era diverso ma altrettanto ingannevole: i chilometri delle auto venivano ridotti artificialmente per aumentarne il valore di mercato. Veicoli presentati come “seminuovi” risultavano in realtà fortemente usurati. Anche in questo caso il titolare dovrà rispondere di truffa e frode davanti all’autorità giudiziaria.

Le due operazioni riportano al centro un tema cruciale: quello della fiducia nei controlli. La revisione non è un semplice passaggio burocratico, ma un presidio fondamentale per la sicurezza stradale. Alterarla significa mettere a rischio non solo chi acquista un’auto, ma chiunque condivida la strada.

Le misure adottate — dalle denunce alla sospensione delle attività — riflettono la gravità delle condotte contestate. Ma i casi emersi indicano anche la necessità di mantenere alta l’attenzione su un settore in cui il rispetto delle regole è direttamente legato alla tutela delle persone.

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