Un lapsus che in poche ore è diventato virale e ha acceso il dibattito politico a pochi giorni dal referendum sulla giustizia. Protagonista Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, che durante un comizio per sostenere il No ha invitato gli elettori a fare esattamente il contrario.
L’episodio risale all’8 febbraio a Padova, durante una delle tappe del tour dedicato alla campagna referendaria. Nel finale del suo intervento, Schlein si è lasciata sfuggire una frase destinata a far discutere: «Vi chiedo di appoggiare tutti i comitati civici per il Sì». Un errore evidente, considerata la posizione ufficiale del Pd schierato per il No, e che ha immediatamente attirato l’attenzione del web.
Il video del comizio è ancora disponibile sulla pagina YouTube del partito e nelle ultime ore è tornato a circolare con forza sui social, alimentando polemiche e ironie. A rilanciare il caso è stata anche la nuova ondata di attenzione seguita al comizio del 18 marzo in Piazza del Popolo a Roma, dove la leader dem è apparsa in difficoltà nel tenere compatta la linea politica su un tema che divide anche internamente il partito.
Nel frattempo, il lapsus è diventato terreno di scontro politico. Tra i primi a intervenire, l’europarlamentare della Lega Susanna Ceccardi, che ha commentato: «Non riesce a mettersi d’accordo nemmeno con se stessa…». Sulla stessa linea il collega di partito Alessandro Morelli, che ha attaccato: «A sinistra sono cosi confusi sulle motivazioni a sostegno del No che chiedono di votare SÌ! O forse è perché fino qualche tempo fa condividevano anche loro questa riforma? Comunque grazie mille Elly! Anche noi sosteniamo il SÌ in ogni territorio!».
L’episodio ha riacceso anche il dibattito interno al Pd, dove una parte dell’area riformista ha espresso posizioni più favorevoli alla riforma della giustizia. Un elemento che, secondo alcuni osservatori, potrebbe aver contribuito al cosiddetto “lapsus freudiano”, ovvero un errore che tradirebbe tensioni e ambiguità politiche.
A rendere ancora più curioso il caso, il riferimento tornato in queste settimane alla figura del nonno materno di Schlein, Agostino Viviani, ex consigliere del Csm ed ex parlamentare socialista, che in passato si era espresso a favore della separazione delle carriere, uno dei temi centrali della riforma.
Nel frattempo, sui social il video continua a circolare tra meme, commenti e ironie, trasformando la segretaria dem in una testimonial involontaria della posizione opposta a quella ufficiale del suo partito. Resta però il dubbio che continua a tenere banco: semplice gaffe o qualcosa di più?