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Cronaca

Rissa in piazza d’Armi a Chivasso: tre ubriachi si picchiano davanti ai passanti terrorizzati, un ferito in ospedale

Gli agenti stanno raccogliendo testimonianze: possibili denunce all’autorità giudiziaria. Il ferito è di Brusasco

Rissa in piazza d’Armi a Chivasso: tre ubriachi si picchiano davanti ai passanti, un ferito in ospedale

Rissa in piazza d’Armi a Chivasso: tre ubriachi si picchiano davanti ai passanti, un ferito in ospedale

Una rissa in centro a Chivasso, davanti a decine di passanti, a pochi giorni dalla scadenza della cosiddetta zona rossa sulla sicurezza.

È successo ieri sera, venerdì 13 marzo, poco prima dell’ora di cena, in piazza d’Armi, nella zona del monumento ai Caduti. Tre persone – due uomini e una donna – si sono affrontate in mezzo alla piazza sotto gli occhi di chi stava passando o si trovava nei dintorni.

Tutti e tre, secondo le prime informazioni raccolte, erano visibilmente ubriachi. Si tratta di una donna di 26 anni e di due uomini di 28 e 31 anni, persone già note alle forze dell’ordine. Due arrivano da Brusasco, mentre il terzo è residente a San Sebastiano da Po.

I primi ad arrivare sul posto sono stati gli agenti della polizia locale di Chivasso, guidati dal comandante Marco Lauria. Poco dopo sono intervenuti anche i Carabinieri della stazione cittadina e l’ambulanza del 118.

Durante lo scontro uno dei coinvolti, un uomo di 31 anni residente a Brusasco, ha riportato alcune ferite ed è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Chivasso per le cure del caso.

La scena si è consumata davanti a numerosi testimoni. Molti passanti si sono fermati a osservare quanto stava accadendo, mentre gli agenti cercavano di riportare la situazione alla calma.

Ora la polizia locale sta ricostruendo con precisione l’accaduto. Gli agenti stanno raccogliendo le testimonianze delle persone presenti e valutando gli atti.

Al termine degli accertamenti potrebbe scattare la denuncia all’autorità giudiziaria per i protagonisti della rissa.

Sono intervenuti anche i carabinieri

L’episodio arriva proprio mentre a Chivasso resta aperto il dibattito sulla sicurezza in città: tra meno di una settimana, infatti, scadrà la zona rossa istituita nell’area della stazione e del Movicentro.

Il provvedimento, deciso dalla Prefettura di Torino dopo le riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, era stato introdotto lo scorso anno per contrastare episodi di degrado urbano, aggressioni e microcriminalità che si erano concentrati soprattutto nell’area ferroviaria e nel Movicentro. Una misura straordinaria che ha consentito alle forze dell’ordine di intensificare i controlli e di applicare ordini di allontanamento a chi crea situazioni di pericolo o disturbo.

La cosiddetta zona rossa non è mai stata solo una questione di ordinanze e controlli. A Chivasso è diventata rapidamente un tema politico e sociale. Da una parte l’amministrazione comunale ha rivendicato la scelta di collaborare con Prefettura e forze dell’ordine per rafforzare la sicurezza. Dall’altra l’opposizione ha più volte sollevato dubbi sull’efficacia della misura, sostenendo che il problema non si risolve delimitando un’area ma affrontando le cause del disagio e della microcriminalità.

Il nodo vero è sempre lo stesso: la percezione di sicurezza dei cittadini. Negli ultimi mesi i controlli nell’area della stazione sono aumentati e le operazioni congiunte tra polizia locale, carabinieri e polizia ferroviaria sono diventate più frequenti. Tuttavia gli episodi che continuano a emergere in diverse zone della città alimentano il dibattito su quanto queste misure riescano davvero a incidere sul fenomeno.

La rissa avvenuta ieri sera in piazza d’Armi – lontano dalla stazione ma comunque nel centro cittadino – riporta inevitabilmente la discussione su un punto: la sicurezza non è mai circoscritta a un solo quartiere. Quando esplode un episodio di violenza sotto gli occhi di decine di persone, nel pieno della vita urbana, il problema smette di essere geografico e diventa politico e sociale.

Con la scadenza della zona rossa ormai alle porte, il tema tornerà inevitabilmente al centro della discussione pubblica. La domanda che molti cittadini si pongono è semplice: la misura verrà prorogata oppure si cambierà strategia?

Per ora restano i fatti. Una rissa nel cuore della città, un ferito in ospedale e tre persone finite sotto la lente degli investigatori.

E soprattutto una discussione sulla sicurezza che, a Chivasso, è tutt’altro che chiusa.

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