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Cronaca

Colpo da 15mila euro nel magazzino di Settimo: scoperti mentre scaricano la refurtiva

Quattro uomini fermati dai carabinieri a Settimo Torinese: tre arresti e un denunciato

Colpo da 15mila euro

Colpo da 15mila euro nel magazzino di Settimo: scoperti mentre scaricano la refurtiva

Rubavano direttamente dal magazzino dove lavoravano. È finita con tre arresti e una denuncia la vicenda scoperta nella serata di martedì 3 marzo a Settimo Torinese, dove i carabinieri hanno smantellato una piccola banda che aveva appena sottratto candele e batterie per auto per un valore di circa 15mila euro.

Il fatto è accaduto in via Raspini, all’interno di uno stabilimento industriale. Una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Torino Barriera Milano, durante un servizio di controllo del territorio, ha notato quattro uomini impegnati a scaricare merce da un furgone in modo sospetto all’interno dell’area aziendale. Una scena che ha immediatamente insospettito i militari dell’Arma.

Quando i carabinieri si sono avvicinati per effettuare un controllo, la situazione è apparsa subito poco chiara. La merce che i quattro stavano movimentando risultava infatti di provenienza furtiva. Da lì è partita la ricostruzione dell’accaduto che ha permesso di far emergere un furto organizzato dall’interno.

Secondo quanto accertato dai militari, il gruppo aveva appena sottratto candele e batterie per autoveicoli dal magazzino di una società di logistica, sfruttando la collaborazione di alcuni dipendenti dell’azienda stessa.

A orchestrare il colpo sarebbe stato un corriere torinese di 62 anni, autista del furgone utilizzato per il trasporto della merce rubata. L’uomo è stato arrestato in flagranza dai carabinieri con l’accusa di furto aggravato.

Nel piano era coinvolto anche un carrellista trentenne, dipendente della stessa azienda di logistica derubata. Il suo ruolo sarebbe stato quello di facilitare le operazioni all’interno del magazzino, consentendo ai complici di prelevare la merce senza destare sospetti. Per lui è scattata la denuncia in stato di libertà.

A ricevere e occultare la refurtiva sarebbero dovuti essere invece due uomini di 57 anni, residenti rispettivamente a Borgaro Torinese e a Settimo Torinese. Anche loro lavoravano nello stabilimento dove la merce stava per essere scaricata e nascosta.

Il piano però non è andato come previsto. L’arrivo dei carabinieri ha interrotto l’operazione proprio mentre il gruppo stava completando lo scarico del materiale. I militari hanno immediatamente bloccato i quattro uomini e recuperato tutta la merce sottratta.

La refurtiva, del valore complessivo di circa 15mila euro, è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari, evitando così un danno economico significativo all’azienda colpita.

Per i tre uomini arrestati – il corriere e i due complici che avrebbero dovuto custodire la merce – l’Autorità giudiziaria ha disposto gli arresti domiciliari. Gli indagati sono gravemente sospettati dei reati di furto aggravato in concorso e ricettazione aggravata in concorso.

L’operazione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Ivrea, che ora proseguirà con gli accertamenti per chiarire nel dettaglio il ruolo di ciascun coinvolto e verificare se il gruppo abbia messo a segno altri furti simili in passato.

Il caso riaccende l’attenzione sul fenomeno dei furti interni nelle aziende e nei centri logistici, un problema sempre più frequente nelle grandi aree industriali. In molti casi, infatti, i colpi vengono organizzati proprio da persone che lavorano all’interno delle strutture e che conoscono bene orari, procedure e punti deboli dei sistemi di controllo.

In questo caso, però, il piano è durato poco. L’intervento tempestivo dei carabinieri ha permesso di sventare il furto e bloccare la banda sul posto, prima che la merce sparisse definitivamente dal circuito commerciale. Le indagini proseguono per verificare se i quattro abbiano agito da soli o se dietro il tentato colpo ci sia una rete più ampia di ricettazione.

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