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Cronaca

Detenuto aggredisce un agente nel carcere di Torino

Ferito un poliziotto penitenziario al Lorusso e Cutugno. L’Osapp denuncia: “Situazione sempre più critica e fuori controllo”

Detenuto aggredisce un agente

Detenuto aggredisce un agente nel carcere di Torino (foto di repertorio)

Un agente della polizia penitenziaria è rimasto ferito nel pomeriggio di ieri durante un’aggressione avvenuta all’interno del carcere Lorusso e Cutugno di Torino. L’episodio è stato reso noto dal sindacato Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che torna a denunciare una situazione di crescente tensione all’interno dell’istituto penitenziario torinese.

Secondo quanto ricostruito, intorno alle 17 un detenuto straniero, ristretto nella settima sezione del padiglione A, avrebbe iniziato a dare in escandescenza pretendendo di uscire dalla propria cella. Di fronte al diniego del personale di servizio, l’uomo avrebbe avviato una protesta danneggiando il muro della stanza e staccando alcuni calcinacci dall’intonaco.

A quel punto è stata allertata la psichiatra di turno per valutare la situazione. Quando la cella è stata aperta per consentire l’intervento sanitario e il controllo della situazione, il detenuto avrebbe tentato di aggredire gli agenti utilizzando uno dei pezzi di intonaco come oggetto contundente.

Durante l’operazione di contenimento l’uomo sarebbe comunque riuscito a colpire uno degli agenti prima con una testata al volto e poi con un calcio al ginocchio. Il poliziotto penitenziario ferito è stato quindi accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale Maria Vittoria di Torino, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di cinque giorni.

Sull’episodio è intervenuto il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, che ha parlato di una situazione ormai fuori controllo all’interno del carcere torinese.

«Ormai il carcere di Torino è da tempo fuori controllo – ha dichiarato –. Continuiamo a denunciare una situazione sempre più critica, con aggressioni al personale di polizia penitenziaria che si susseguono senza sosta, nel silenzio più assordante delle istituzioni».

Il sindacato evidenzia come il personale penitenziario sia sempre più spesso costretto a operare in condizioni di forte pressione e rischio, tra episodi di violenza, tensioni interne e carenze di organico.

«Mentre si preparano le celebrazioni per la festa del Corpo – ha aggiunto Beneduci – nelle carceri italiane, e in particolare a Torino, il personale continua a lavorare in condizioni sempre più difficili e pericolose».

Secondo l’Osapp, episodi come quello avvenuto al Lorusso e Cutugno confermano la necessità di interventi urgenti per migliorare le condizioni di sicurezza negli istituti penitenziari e garantire maggiore tutela agli agenti impegnati quotidianamente nella gestione delle strutture carcerarie.

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