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Cronaca
06 Marzo 2026 - 13:59
Torino si prepara all'8 marzo. Il questore: “Un intervento su tre delle volanti della polizia è per violenza di genere” (immagine di repertorio)
A Torino un intervento su tre delle volanti della polizia riguarda episodi di violenza di genere. È il dato emerso questa mattina durante la visita del questore Massimo Gambino e del prefetto Donato Cafagna al Villaggio della legalità allestito in piazza Castello, nell’ambito della manifestazione Just The Woman I Am, alla vigilia della Giornata internazionale della donna.
Nel corso dell’incontro con i cittadini presso gli stand della Polizia di Stato, il questore ha sottolineato come gli interventi per casi di violenza domestica o di genere rappresentino una parte significativa dell’attività quotidiana delle pattuglie.
«Ogni giorno la polizia è chiamata a intervenire su questa tipologia di episodi – ha spiegato Gambino –. Molto spesso si interviene con l’attività amministrativa, quindi con gli ammonimenti del questore o con le sorveglianze speciali, che rappresentano già una misura di prevenzione più incisiva, oltre che con gli arresti nei casi più gravi».
Secondo il questore, gli ammonimenti – lo strumento con cui la questura richiama formalmente una persona accusata di comportamenti persecutori o violenti – hanno un ruolo importante nel prevenire nuovi episodi. «Gli ammonimenti hanno un’efficacia significativa – ha precisato – perché, su dieci episodi, solo uno è recidivo».

Il questore Gambino
Il dato di un intervento su tre non significa necessariamente che tutti i casi si trasformino in procedimenti penali. «Molti di questi fatti – ha spiegato Gambino – per fortuna non hanno un prosieguo in attività di polizia giudiziaria o amministrativa, perché si riesce a circoscrivere la situazione. Ma resta il fatto che gli interventi sono numerosi».
Il questore ha evidenziato anche un elemento ricorrente nelle indagini: la fascia di età più frequente tra gli autori di questi reati va dai 20 ai 40 anni.
Per questo, secondo Gambino, è fondamentale che le vittime trovino il coraggio di denunciare. «Bisogna essere determinati a denunciare – ha ribadito –. Se confrontiamo i dati di oggi con quelli di dieci anni fa, vediamo un aumento esponenziale dei casi segnalati, ma questo avviene anche perché oggi c’è maggiore consapevolezza degli strumenti disponibili e dell’aiuto che può arrivare dallo Stato, non solo dalle forze di polizia».
L’iniziativa in piazza Castello si inserisce nel programma della manifestazione Just The Woman I Am, che unisce sport, sensibilizzazione e attività dedicate alla prevenzione e al benessere, coinvolgendo istituzioni, università e associazioni del territorio. In questo contesto il Villaggio della legalità rappresenta uno spazio di informazione e confronto sui temi della sicurezza, della prevenzione e del contrasto alla violenza.

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