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Cronaca

Torino, rissa con mazze chiodate tra gruppi rivali: dieci condanne per tentato omicidio

Condanna più alta a cinque anni e dieci mesi

Torino, rissa con mazze chiodate tra gruppi rivali

Torino, rissa con mazze chiodate tra gruppi rivali: dieci condanne per tentato omicidio (foto di repertorio)

Dieci condanne e pene fino a cinque anni e dieci mesi di carcere per la violenta rissa avvenuta il 28 maggio 2025 nel quartiere Aurora di Torino, quando due gruppi rivali si affrontarono in strada con mazze chiodate, bastoni e coltelli.

Il 3 marzo 2026 si è concluso il processo di primo grado per alcuni degli imputati coinvolti negli scontri avvenuti all’incrocio tra corso Giulio Cesare e via Bra, una zona della periferia nord del capoluogo piemontese. Gli imputati erano accusati a vario titolo di tentato omicidio e rissa aggravata.

Il tribunale ha emesso dieci condanne con pene già ridotte di un terzo per la scelta del rito abbreviato. La condanna più alta è stata di cinque anni e dieci mesi, mentre quella più bassa è stata di un anno e cinque mesi di reclusione.

Durante la lettura del dispositivo alcuni imputati erano presenti in aula. Per alcuni di loro i precedenti penali hanno inciso sulla determinazione delle pene.

Oltre alle condanne penali, il tribunale ha stabilito anche il pagamento di circa 20mila euro di provvisionali. In sostanza, le persone coinvolte negli scontri dovranno risarcirsi a vicenda per i danni subiti. In alcuni casi il risarcimento era già stato effettuato prima dell’inizio del processo.

Altri tre indagati stanno cercando di definire la propria posizione attraverso la messa alla prova e lavori di pubblica utilità, mentre una donna accusata di aver guidato un’auto utilizzata durante gli scontri ha scelto di affrontare il procedimento con rito ordinario.

La violenza scoppiò nel tardo pomeriggio del 28 maggio 2025. In pieno quartiere Aurora, due gruppi rivali di origine sudamericana si affrontarono per un regolamento di conti. Alcuni residenti ripresero con il telefono cellulare i momenti più concitati della rissa. Le immagini circolarono rapidamente e suscitarono forte preoccupazione tra gli abitanti della zona.

Durante lo scontro i partecipanti impugnavano bastoni, mazze chiodate e probabilmente coltelli. Alcune persone tentarono anche di investire i rivali utilizzando un’automobile.

Le indagini hanno ricostruito che alla base dello scontro ci sarebbe stata una rivalità tra gruppi per il controllo del territorio, a cui potrebbe essersi aggiunto il furto di un telefono cellulare.

Grazie alle immagini e alle testimonianze raccolte sul posto, gli investigatori sono riusciti a individuare diversi partecipanti alla rissa. Nei giorni successivi furono eseguite le prime misure restrittive, mentre in un secondo momento la Procura di Torino contestò anche il reato di tentato omicidio.

Il giudice dispose quindi la custodia cautelare in carcere per quattro persone coinvolte negli scontri.

Al termine della rissa quattro persone furono trasportate in ospedale con ferite serie, ma nessuna risultò in pericolo di vita.

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