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Cronaca
03 Marzo 2026 - 11:39
Serra della droga in casa: 46enne arrestato con quasi un chilo di marijuana
Una porta che si richiude con forza, il tentativo di guadagnare tempo. Poi il blitz. La Polizia di Stato ha arrestato un cittadino italiano di 46 anni con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’operazione è scattata nella zona di via San Donato, dove gli investigatori della Squadra Mobile avevano individuato uno stabile sospetto, ritenuto base di una coltivazione illegale di marijuana.
L’indagine è partita da un’attività info-investigativa mirata. Segnalazioni, movimenti anomali, riscontri sul territorio. Quando gli agenti hanno deciso di intervenire, hanno raggiunto l’appartamento individuato e, con un pretesto, sono riusciti a farsi aprire la porta. Alla vista dei poliziotti, però, l’uomo ha tentato di richiuderla spingendola con forza, nel tentativo di impedire l’accesso.
Il tentativo non è bastato. Gli operatori sono riusciti a bloccare la porta e a entrare nell’alloggio. All’interno hanno trovato una vera e propria serra indoor di marijuana, completa di sistema di illuminazione e ventilazione, con un impianto di aerazione collegato direttamente a una finestra per disperdere l’odore all’esterno ed evitare sospetti.

La perquisizione personale e domiciliare ha portato al sequestro di 753 grammi di marijuana, nascosti in parte nel contenitore del letto e in parte all’interno di una cassaforte. Non solo. Gli agenti hanno rinvenuto anche un barattolo contenente liquido con principio attivo THC, dal peso lordo di 564 grammi, oltre a 1.600 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.
Il materiale è stato posto sotto sequestro e per il quarantaseienne sono scattate le manette. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.
L’operazione si inserisce in un più ampio piano di contrasto allo spaccio nelle aree urbane, con particolare attenzione alle coltivazioni domestiche, sempre più diffuse grazie a sistemi tecnologici che permettono di ricreare in appartamento condizioni favorevoli alla crescita delle piante.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dalla legge, vige la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.
Ancora una volta, dietro una porta apparentemente anonima, si nascondeva un laboratorio della droga. E un’attività che, secondo gli inquirenti, era tutt’altro che artigianale.
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