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27 Febbraio 2026 - 20:40
Ci sono persone che lasciano un vuoto. E ce ne sono altre che, anche nel silenzio dell’addio, continuano a diffondere luce.
Eleonora Antisso in Vighetti era una di queste.
Aveva 51 anni. Se n’è andata il 18 febbraio 2026, a Lanzo Torinese, lasciando il marito Ivan, l’amato figlio Mattia, la mamma Paola con Bigio, il fratello Emanuele con Rossella e Veronica, Elena e Dario con Alessandro e Lorenzo, amici e parenti tutti. Ma soprattutto ha lasciato un segno che non si misura in date, bensì in presenza, affetto, memoria viva.
“Eleonora era bella. Bella e radiosa. Lo era sempre.”
Non solo nei giorni leggeri, non soltanto nei momenti che si fotografano. Era una bellezza fatta di sguardi, di sorrisi, di una dolcezza che non aveva bisogno di parole. Lo era quando scherzava, quando ti guardava negli occhi, quando la incontravi per strada mentre passeggiava con il suo cane. Era una luce discreta, ma costante.


Era stata una bambina allegra e simpatica. Innamorata del suo papà, profondamente legata alla mamma, complice del fratello. Radici solide, affetti veri, che l’hanno accompagnata nel diventare la donna che tutti hanno conosciuto.
Una donna meravigliosa, capace di stare accanto al suo uomo con dedizione autentica. Di quelle che non tengono il cuore arrabbiato. Di quelle che sanno fare pace, che scelgono l’amore come strada quotidiana. Madre amorevole, attenta, premurosa. Presenza vigile e tenera per Mattia, orgoglio e orizzonte del suo domani.
Era un’amica leale, presente. Una donna che sapeva renderti felice anche senza fare nulla. Bastava che ci fosse. La sua dolcezza, il suo modo di amare, erano rifugio e forza insieme. Eleonora era tutto questo. E molto di più.
Per chi le ha voluto bene era la quotidianità. Erano le abitudini condivise. Era il futuro immaginato insieme. Per questo lasciarla andare è difficile. Perché l’amore, quello vero, non si interrompe. Cambia forma, ma resta.
Nel dolore composto di queste ore, la famiglia ha voluto esprimere profonda gratitudine per l’impegno e la professionalità dimostrati nelle ricerche ai militari dell’Arma dei Carabinieri delle Compagnie di Lanzo Torinese, Ciriè e Venaria Reale, ai Vigili del Fuoco di San Maurizio Canavese e Torino, al nucleo Speleo Alpino Fluviale, all’equipaggio dell’elicottero Drago, al personale sanitario del 118 e a tutti coloro che hanno collaborato.
Il Rosario sarà recitato venerdì 27 febbraio alle 19 nel Duomo di San Giovanni Battista di Ciriè. Il funerale si terrà sabato 28 febbraio alle 11, nello stesso Duomo. Dopo le esequie, il corteo proseguirà verso il cimitero locale per la tumulazione nella tomba di famiglia.
“In silenzio ci ha lasciati, per un mondo di luce”, si legge nell’annuncio.
E forse è proprio questa l’immagine più fedele: una donna radiosa che continua a vivere negli occhi di chi l’ha amata.
Per sempre nei loro cuori.
Per sempre parte della loro vita.
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