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Cronaca
02 Marzo 2026 - 12:15
La protesta contro il circo Medini a Venaria Reale
I manifesti del Circo Alex Medini sono stati coperti da cartelli anonimi. Uno striscione è comparso in città con una frase netta: “Il tuo biglietto la sua prigione”. E sopra alcune locandine è stato incollato un foglio bianco con scritto: “Gli animali non si divertono… SOFFRONO!!”.
È accaduto nella serata di domenica 1 marzo a Venaria Reale, dove il circo è arrivato in piazza Michelangelo, via Pietro Mascagni, per gli spettacoli in programma dal 26 febbraio all’8 marzo.
Non una semplice contestazione social. Ma azioni concrete: manifesti coperti, scritte, uno striscione esposto su un edificio. Un gesto che la titolare Katiuscia Medini definisce senza mezzi termini un attacco diretto all’attività. Tanto che questa mattina si è recata dai carabinieri di Venaria Reale per sporgere denuncia.
La ricostruzione che fornisce è dettagliata. E carica di amarezza. “Tolto qualcuno, gli altri ci hanno dato un’accoglienza spettacolare. È arrivata la gente del quartiere in questi giorni, sono soddisfatti. Ieri sera stavamo facendo una festa, quando mi hanno informata di aver visto una Panda bianca con tre giovani sopra che girava nella zona del circo... ”, racconta.
Le tensioni, a sentire la titolare, non sarebbero iniziate ieri. “Lunedì 23 febbraio si è presentata una signora insultando noi e la nostra attività. Ho chiamato la polizia municipale, che è intervenuta subito”, spiega. Poi l’episodio di domenica 1 marzo, tra le 22.30 e le 23: “C’erano due macchine nel parcheggio della biglietteria con un gruppo di ragazzi, avevano strani atteggiamenti. A pochi metri di distanza una signora del quartiere ha notato tre ragazzi che attaccavano manifesti e striscioni, si spostavano con una Panda bianca”.
È su questi fatti che ora indagano le forze dell’ordine.

Un altro biglietto contro il circo
Il manifesto ufficiale del Circo Alex Medini mostra il volto del clown simbolo della compagnia, colori accesi, date e orari degli spettacoli. Sopra, qualcuno ha incollato fogli con accuse precise: “Gli animali non si divertono… soffrono”. Su un altro cartellone campeggia l’immagine di un elefante con la scritta: “Nato libero, prigioniero a vita in un circo”.
È il fronte animalista che torna a farsi sentire. Un tema che da anni divide l’opinione pubblica. C’è chi considera il circo una tradizione popolare, soprattutto quando si parla di spettacoli familiari e destinati ai bambini. E c’è chi contesta l’utilizzo degli animali, ritenendolo incompatibile con il benessere animale.
La titolare non entra nel merito ideologico. Rivendica però il diritto a lavorare senza subire danneggiamenti. “Ognuno ha le sue idee, ma questi cartelli li ho pagati io”, sottolinea. Il punto, per lei, è il rispetto delle regole e della convivenza civile.
Resta da capire se gli autori dei gesti verranno identificati. La presenza segnalata di una Panda bianca con tre giovani a bordo è uno degli elementi che potrebbero essere verificati. Intanto la denuncia è stata formalizzata.
Quello che è certo è che il clima intorno al circo a Venaria resta teso. Da una parte una famiglia che rivendica 150 anni di storia circense, un lavoro stagionale che d’inverno porta spettacoli sotto il tendone e d’estate eventi motoristici. Dall’altra una parte della città che contesta, protesta, affigge striscioni.
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