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Cronaca

Strage di Crans, Mattarella telefona al padre di Elsa: la 15enne ora è al Cto di Torino

La ragazza di Biella, ferita nel rogo di Capodanno a Crans-Montana, trasferita da Zurigo. Nuovo gesto di vicinanza del Presidente della Repubblica

Strage di Crans, Mattarella telefona al padre di Elsa

Strage di Crans, Mattarella telefona al padre di Elsa: la 15enne ora è al Cto di Torino

Un’altra telefonata dal Quirinale. Un gesto che arriva nel giorno del ritorno in Italia.
La vicenda della strage di Crans-Montana, che ha segnato l’inizio del 2026, si intreccia ancora con la storia di Elsa, la quindicenne di Biella rimasta gravemente ferita nel rogo divampato la notte di Capodanno nel locale “Le Constellation”, in Svizzera.

Nel pomeriggio del 26 febbraio, mentre il padre Lorenzo era diretto verso il Cto di Torino, è arrivata una telefonata del Presidente Sergio Mattarella. Un contatto personale per portare gli auguri alla ragazza, trasferita in giornata dall’ospedale di Zurigo alla struttura torinese dopo quasi due mesi di ricovero.

Il trasferimento segna una nuova fase nel percorso di cura. Dopo le prime settimane di emergenza in Svizzera, Elsa è ora affidata alle équipe specialistiche del Cto di Torino, centro di riferimento per la gestione dei traumi complessi.

La tragedia di Crans-Montana, avvenuta nella notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, aveva sconvolto le famiglie presenti nel locale alpino. L’incendio, scoppiato durante i festeggiamenti, aveva provocato vittime e numerosi feriti, tra cui la giovane piemontese.

Nei giorni successivi al rogo, la situazione clinica della ragazza aveva richiesto cure intensive presso l’ospedale universitario di Zurigo. Il Presidente della Repubblica si era già recato in visita nella struttura il 9 gennaio, durante un viaggio istituzionale in Svizzera.

Ora, con il rientro in Italia, il percorso prosegue sotto il coordinamento sanitario torinese.

La telefonata dal Quirinale è arrivata nel momento del trasferimento, a sottolineare un’attenzione istituzionale che accompagna la vicenda sin dai primi giorni.

Il ritorno a Torino rappresenta un passaggio delicato ma significativo nella gestione clinica della ragazza, dopo settimane segnate da terapie intensive, interventi e monitoraggi continui.

La storia di Elsa resta una delle immagini più forti della tragedia di Crans, un evento che ha lasciato un segno profondo anche in Piemonte.

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