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Cronaca

Elsa torna in Italia dopo l’inferno di Crans-Montana: ustioni sul 55% del corpo, “ora è fuori pericolo”

Dalla tragedia del Constellation al sorriso in elicottero: Mattarella chiama il padre, la 15enne ricoverata al Cto di Torino

Elsa

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Quel grande cuore rosso arrivato insieme a lei è più di un semplice palloncino. A quasi due mesi dall’inferno di Capodanno a Crans-Montana, Elsa è tornata in Italia. È scesa dall’elicottero con un sorriso. Da lunedì scorso la quindicenne biellese respira autonomamente: le sue condizioni sono stabili ed è ormai lontano il coma dei primi 22 giorni dopo la strage del Constellation.

Un palloncino rosso, a forma di cuore, oscilla appeso al letto di Elsa - Foto ANSA

I medici di Zurigo hanno dato il via libera al trasferimento. Insieme alla madre, la studentessa è arrivata in elicottero all’ospedale Cto di Torino. Ha ustioni sul 55% del corpo, ma il peggio sembra passato. “Sta bene, adesso è sorridente, è arrivata qua felice col suo palloncino, è contenta”, racconta mamma Isabella ai cronisti.

Qualche ora dopo l’ha raggiunta in auto il padre, Lorenzo: “Abbiamo avuto l'appoggio di tutti”, compreso il “presidente Mattarella che anche oggi mi ha telefonato per portare i suoi auguri ad Elsa”. Il 9 gennaio scorso, quando incontrò il capo dello Stato all’ospedale di Zurigo, la situazione era ben più incerta.

Elsa può stare in camera con la mamma. “Sono state accolte nella terapia sub-intensiva del Centro grandi ustionati”, ha spiegato Massimo Navissano, direttore della struttura complessa. “E' una paziente molto delicata, ha subito tanti interventi, quindi la strada è ancora molto lunga”, ma “faremo tutto il possibile per renderla il più breve possibile”. In casi come il suo si parla di “riabilitazione, di interventi di rieducazione, sia all'alimentazione che al movimento”. Oggi la ragazza può muoversi in sedia a rotelle. “Adesso magari può iniziare a mangiare”, auspica la madre. Per Isabella, il trasferimento significa che la figlia “è ufficialmente fuori pericolo”.

Dopo il via libera dei sanitari, il servizio regionale di elisoccorso si è attivato dalla base di Torino verso l’ospedale della città svizzera. L’operazione, coordinata dalla Protezione civile e dalla Cross di Pistoia, ha riportato Elsa in Piemonte in 90 minuti. “Un trasferimento voluto dall'assessorato alla Sanità e direttamente anche dal presidente della Regione, Alberto Cirio, ha sottolineato Lorenzo Angelone, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera universitaria Città della salute e della Scienza di Torino.

Con il miglioramento delle condizioni, a Elsa è tornata anche la parola. Per la strage costata 41 vittime e 115 feriti, la ragazza – riferisce il padre – chiede “giustizia. Non ci sono sentimenti particolari di vendetta”. “Vogliamo capire cosa è successo” e “ci stiamo attivando” affinché “anche lei almeno, abbia la possibilità di capire perché si trova qua e perché la sua vita è cambiata, e scoprire chi è stato colpevole in tutto questo”.

Ad aggravare il quadro è un nuovo video girato nel Constellation alcuni giorni prima della strage: si vedono anche molti minorenni che consumano alcolici. Il filmato è finito nel procedimento avviato dai pm della Procura di Roma, in cui si ipotizzano i reati di disastro colposo e omicidio colposo.

Elsa, ora a poco più di un’ora di auto dalla sua Biella, non vede l’ora di reincontrare amici e compagni di classe. Accanto a lei, quel grande cuore rosso sospeso in aria. Un simbolo di ritorno alla vita dopo l’inferno.

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