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Cronaca

Borsa schermata, piano studiato: a Le Gru arrestata una 25enne

Colta in flagrante a rubare, poi la convalida in tribunale. Ora punta al risarcimento per chiudere la partita

Borsa schermata, piano studiato: a Le Gru arrestata una 25enne

Borsa schermata, piano studiato: a Le Gru arrestata una 25enne (foto d'archivio)

Un piano semplice: una borsa schermata per aggirare l’antitaccheggio e oltre 210 euro di capi d’abbigliamento nascosti tra le pieghe. È finita con l’arresto in flagranza la domenica di una 25enne fermata al centro commerciale Le Gru di Grugliasco, all’interno del punto vendita OVS.

Secondo quanto ricostruito, domenica 22 febbraio la giovane avrebbe prelevato diversi articoli dagli scaffali tentando di eludere i controlli con una borsa modificata per neutralizzare i dispositivi di sicurezza. Un metodo noto nella casistica dei furti nei grandi store, ma che questa volta non ha funzionato.

A insospettire il personale di vigilanza sarebbe stato l’atteggiamento della ragazza. L’addetto alla sicurezza ha allertato i Carabinieri, intervenuti rapidamente sul posto. Dopo il controllo e il rinvenimento della merce, è scattato l’arresto in flagranza per furto.

La vicenda si è spostata martedì 24 febbraio in Tribunale a Torino, dove la 25enne è comparsa per l’udienza di convalida. Il giudice ha convalidato l’arresto ma disposto la liberazione nel pomeriggio, in attesa delle prossime fasi processuali. Una decisione che riconosce la flagranza del reato ma non ravvisa, allo stato, esigenze tali da giustificare la custodia cautelare in carcere.

Ora la strategia difensiva si concentra sulla riparazione del danno. La giovane avrebbe manifestato l’intenzione di risarcire integralmente il negozio per la merce sottratta, anche con l’aiuto della madre, con l’obiettivo di ottenere la remissione della querela. In parallelo, il legale starebbe valutando un possibile patteggiamento con la Procura per chiudere il procedimento con una pena contenuta.

Episodi come questo raccontano una microcriminalità che si muove tra pianificazione rudimentale e risposta immediata dei sistemi di sicurezza. Tra corsie illuminate e telecamere, la soglia tra tentativo e arresto può essere questione di minuti. Il seguito ora si gioca nelle aule di giustizia, tra responsabilità accertate e possibilità di un esito processuale più lieve attraverso il risarcimento.

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