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Cronaca
22 Febbraio 2026 - 09:10
Carte Pokémon e One Piece rubate dopo il Lucca Comics: bottino da 20 mila euro, due denunciati
Tornava dal Lucca Comics con uno zaino pieno di carte da collezione, pezzi rari e certificati, frutto di anni di passione e investimenti. Ma durante il viaggio di rientro quell’intero patrimonio, dal valore superiore ai 20 mila euro, è sparito. A distanza di settimane, gran parte della refurtiva è stata recuperata e due persone sono state denunciate per ricettazione.
La vittima è un imprenditore e collezionista di Rivoli. Il 2 novembre scorso aveva partecipato al celebre festival toscano dedicato a fumetti, manga e cultura pop, uno degli eventi più frequentati d’Europa. Al ritorno, però, qualcuno ha forzato la sua auto e rubato lo zaino con decine di carte Pokémon e One Piece, alcune delle quali particolarmente ricercate nel mercato del collezionismo.
Il furto è stato denunciato ai Carabinieri della Stazione di Alpignano, che hanno avviato le indagini. La svolta è arrivata poche settimane dopo, quando lo stesso collezionista ha notato qualcosa di sospetto navigando in un gruppo social dedicato alla compravendita di carte manga. Un utente aveva pubblicato un annuncio con in vendita numerosi pezzi che sembravano coincidere con quelli sottratti.

Un’intuizione che si è rivelata decisiva. I militari hanno approfondito gli accertamenti, identificando l’intestatario dell’account e risalendo a un secondo soggetto coinvolto. La Procura della Repubblica di Alessandria ha quindi emesso due decreti di perquisizione domiciliare nei confronti di un 27enne residente nel Biellese e di un 44enne della provincia di Torino.
Durante le perquisizioni, i Carabinieri hanno recuperato gran parte delle carte rubate. Fondamentale è stato il lavoro di verifica attraverso i numeri seriali e le certificazioni che accompagnavano i pezzi più pregiati. Elementi che hanno consentito di attribuire senza dubbi la proprietà al legittimo titolare.
I due uomini sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria di Alessandria con l’accusa di ricettazione. Resta da chiarire se abbiano agito come semplici intermediari nella rivendita o se vi siano ulteriori responsabilità legate al furto originario.
L’episodio riaccende l’attenzione su un mercato, quello delle carte collezionabili, che negli ultimi anni ha visto crescere in modo esponenziale il valore economico di alcuni pezzi. Non si tratta più soltanto di oggetti per appassionati, ma di beni che possono raggiungere cifre importanti, attirando anche l’interesse della criminalità.
Per il collezionista rivolese, almeno in parte, la vicenda si è chiusa con un sospiro di sollievo. Le carte recuperate torneranno al loro posto, a testimonianza di una passione che, per qualche settimana, aveva rischiato di trasformarsi in un danno irreparabile.
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